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Social media

Twitter per gli scrittori: ecco la guida

Le agenzie letterarie e le case editrici, quando valutano un libro per decidere se rappresentarlo o pubblicarlo, tendono a prendere in considerazione anche la presenza in rete di chi lo ha scritto. Se una scrittrice, uno scrittore, è attiva/o su Internet e in particolare sui media sociali, è più probabile che il suo libro ottenga un buon riscontro. E questo, per chi investe su quel libro, naturalmente conta!

Twitter per gli scrittori: Shakespeare accanto all'icona del medium sociale
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Le persone con le quali entri in contatto, e stabilisci relazioni, presumibilmente consiglieranno ad altre persone di leggere il tuo libro. Dal punto di vista della casa editrice, quindi, la presenza dell’autore sui media sociali rappresenta una potenzialità di diffusione virale che va ad aggiungersi al lavoro promozionale del reparto marketing e dell’ufficio stampa. Anche gli autori auto-pubblicati possono trarre grande beneficio dalla costruzione di una piattaforma ampia e coinvolta.

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Come promuovere un libro online

Forse qualcuno ti ha detto che quello di promuovere un libro — il tuo libro — è un lavoro da piazzisti, e che in ogni caso non ti riguarda, perché spetta esclusivamente all’editore che un bel giorno troverai. Be’, forse quel qualcuno è rimasto al secolo scorso. Anzi, no: allo scorso millennio!

Quando avrai trovato una casa editrice, non dovrai occuparti della promozione: gli editori hanno un ufficio stampa e un reparto marketing! Penseranno loro a promuovere il tuo libro! È il loro lavoro. Il tuo lavoro è quello di scrivere, e basta!

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Social media e altre distrazioni

Stai scrivendo un articolo, un racconto, un libro? Pensa un attimo alla tua giornata di ieri. Quante volte hai interrotto la scrittura per dare un’occhiata a Facebook, a Instagram, a Twitter? Quante volte il suono di un messaggio su gruppo di WhatsApp ti ha distolto/a dai tuoi obiettivi creativi? Quante volte sei andato/a a controllarti la posta?

Social media. Elaborazione grafica

A pensare alla quantità di distrazioni alle quali siamo soggetti, vien da dire che portare a termine qualcosa che assomigli a un testo anziché a uno “status” è un miracolo. Sì, perché i social media sono una fonte di distrazione micidiale per chi scrive.

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La newsletter dello scrittore

La newsletter è uno strumento utilissimo nelle mani di chi, come te, scrive libri e li pubblica (o vorrebbe farlo). Serve a informare amici e seguaci delle presentazioni dei tuoi libri, e di tutte quelle attività che ruotano attorno alla tua scrittura. Però, chiariamo prima di tutto una cosa: ci sono modi corretti e modi scorretti di utilizzarlo…

La newsletter dello scrittore: un giornale, e gli occhiali da lettura

Una newsletter degna di questo nome è creata con un programma che consente, a chi la riceve, di cancellarsi dalla lista con un clic (ad esempio, Mailchimp: vedi anche la lista più in basso). Ancora oggi ci sono molte persone che si limitano a raccogliere indirizzi email un po’ dove capita, e poi mandano email a centinaia di persone le quali, per smettere di riceverle, dovranno contrassegnarle come “Spam”. Questo significa darsi la zappa sui piedi. (Per non parlare del fatto che le norme sulla privacy si sono fatte stringenti). Evita di rompere le scatole alla gente! Dovresti invece creare una comunità e offrire un servizio.

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Il blog dello scrittore: dieci buone ragioni per averlo

Tu che scrivi cose che poi vengono pubblicate, comunque esse siano pubblicate (le strade essenzialmente sono 3: da una casa editrice, con il self-publishing oppure — ahinoi — da un editore a pagamento), tu che scrivi e pubblichi, insomma, dovresti proprio avere un blog. Per queste buone ragioni.

Il blog dello scrittore: un computer e un taccuino, strumenti essenziali.

1. Diverse persone avranno la possibilità di conoscere il tuo “io” letterario, di conoscerti come scrittore/scrittrice, leggendo il tuo blog. Scrivere su un blog è ovviamente diverso dallo scrivere un libro – l’approccio con la scrittura non è lo stesso – ma la persona che fa le due cose sei sempre tu. Attraverso quel che scrivi sul blog, i tuoi lettori potranno arrivare a quel che scrivi nei tuoi libri.

2. Il blog dello scrittore intensifica la presenza online dello scrittore stesso. Ci sarà un altro indirizzo web che contiene il tuo nome e potrai connettere il tuo blog alle tue pagine social e anche al tuo sito statico, se è un sito a parte.

3. Avere un blog ti consente di ottenere dei feedback. Se scrivi un post che suscita fermento nella rete (commenti, condivisioni), faresti bene a interrogarti su cosa esattamente dica quel post, e sul modo in cui lo dice. Magari da quel post potrà nascere un libro.

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Un libro è un libro, o no? #unlibroèunlibro

Impazza su Twitter la hashtag che campeggia nel titolo del post, #unlibroèunlibro — e che riguarda il fuoco della fiera contrapposizione tra libri di carta ed elettronici. Davvero dobbiamo ritrovarci a ripetere ancora una volta che il valore di un libro risiede nel suo contenuto più che nella forma (cartacea o digitale) attraverso la quale tale contenuto è veicolato?

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Siamo anche su Facebook!

Dopo essersi lanciata su Vimeo, dove vengono caricati i nostri video, Scrittura a tutto tondo approda finalmente anche su Facebook: ecco la nostra pagina, appena inaugurata, sul social più amato dagli italiani — non tutti, veramente: c’è chi il Faccialibro o Facciabucco proprio non lo sopporta. Se non appartieni a questa specie, e “ti piace” il nostro lavoro, sai bene quel che puoi fare, da ora in poi. Usa la pagina per connetterti con noi, per inviarci commenti, domande, richieste… non mancare, ti aspettiamo!

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L’auto-promozione dello scrittore

Molti autori di libri guardano con timore alla possibilità di auto-pubblicarsi, perché poi, dicono, “ti tocca fare la promozione”. La verità è che la promozione in prima persona del proprio testo è necessaria in ogni caso, anche qualora si sia pubblicati da un grande editore “tradizionale”. Comunque, sull’ottimo blog di Narcissus trovate diversi suggerimenti sul self-marketing per gli scrittori: in primo luogo, la necessità di porre attenzione alla qualità del testo, poi l’importanza per l’autore di gestire un blog e le caratteristiche che dovrebbe avere, e ancora la possibilità di promuoversi attraverso Facebook. Aspettiamo le prossime “dritte”!

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