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Scrivere

Social media e altre distrazioni

Stai scrivendo un articolo, un racconto, un libro? Pensa un attimo alla tua giornata di ieri. Quante volte hai interrotto la scrittura per dare un’occhiata a Facebook, a Instagram, a Twitter? Quante volte il suono di un messaggio su gruppo di WhatsApp ti ha distolto/a dai tuoi obiettivi creativi? Quante volte sei andato/a a controllarti la posta?

Social media. Elaborazione grafica

A pensare alla quantità di distrazioni alle quali siamo soggetti, vien da dire che portare a termine qualcosa che assomigli a un testo anziché a uno “status” è un miracolo. Sì, perché i social media sono una fonte di distrazione micidiale per chi scrive.

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Scrivere: gli articoli più letti del 2016

Buongiorno e buon anno a tutti voi! Da oggi rientriamo in piena attività, e abbiamo deciso di pubblicare sul sito una sorta di classifica dei nostri articoli in tema di scrittura che hanno avuto il maggior numero di visualizzazioni durante l’anno appena trascorso. Si tratta quindi delle pagine più condivise, presumibilmente perché ritenute utili da chi le ha lette. 😉

  1. Al primo posto troviamo, ancora una volta, Come organizzare una serata di presentazione per un libro. Di successo. La nostra dettagliata esposizione dei passi da compiere per trarre soddisfazione da un evento così importante sembra non avere eguali.
  2. Il secondo articolo più letto è La prefazione di un libro. Come scriverla. Il titolo dice già tutto: chi ha qualche dubbio sul modo migliore in cui impostare la prefazione a un libro di non-fiction può trovarvi ispirazione.
  3. Segue Come scrivere la biografia dell’autore. Questa pagina in verità non si dilunga sull’argomento, ma rimanda ad alcuni ottimi consigli riportati su un altro sito.
  4. Come scrivere la quarta di copertina si occupa dei modi più efficaci in cui redigere un testo breve, ma di fondamentale importanza poiché è il primo testo a cui si accosta il potenziale lettore di un libro.
  5. Infine, Scrivere a quattro mani: pro e contro dell’avere un coautore. Il fatto che anche questa pagina sia tra le più lette ci fa pensare che la scrittura a quattro mani sia una tentazione per molti. Cedere o no? A voi la risposta!

Donne negli “anta” che scrivono

Alcune donne sono state “zittite” quand’erano bambine. Figure autorevoli hanno fatto capire molto presto a quelle personcine che dovevano evitare di dire quello che pensavano con troppa decisione. Si preferiva che stessero tranquille, che non creassero trambusto, che non agitassero le acque.

Questo non è accaduto solo in epoche remote. Forse accadeva fino a non molto tempo fa, se è vero che diverse donne di quarant’anni e oltre decidono finalmente di dedicarsi, proprio adesso, alla scrittura del loro primo libro. Sei una di quelle donne, forse?

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Scrivere superando l’insicurezza

Ti è capitato di sederti davanti al computer — o comunque alla scrivania — e sentirti assalire da dubbi e insicurezze? Sto parlando di pensieri distruttivi di questo genere: “Ma in fondo sarò in grado di scrivere quello che vorrei? Ma cosa posso dire, io, che non sia già stato detto almeno mille volte? E poi chi sono io, per scrivere un buon libro?”.

Non è eccesso di etica, o sana autocritica. È mera insicurezza; qualcosa di radicato nel profondo; una spinta con la quale è opportuno interloquire.

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Scrivere dovrebbe essere una gioia

Una volta, alcuni anni fa, un docente di drammaturgia ci parlò della scrittura — in termini ironici — come di un atto sostanzialmente masturbatorio. Può darsi che avesse ragione, almeno in parte; ma per molti di noi la scrittura è soprattutto fatica. Una fatica bestiale. Sofferenza. Sudore. Qualcuno parla addirittura di vomitare e buttare sangue.

gioiaPensare alla scrittura come a un’azione estremamente complessa e faticosa può essere tra le ragioni che conducono molti di noi ad abbandonare l’opera prima di completarla, o addirittura di iniziarla.

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5 domande da porsi prima di scrivere un libro

Hai mai sentito parlare della regola delle 5 W? È una regola importante nello stile giornalistico anglosassone. Le 5 W rappresentano 5 domande fondamentali alle quali ogni articolo dovrebbe dare risposta nella parte iniziale: chi? Cosa? Quando? Dove? Perché? (Queste parole, in inglese, cominciano tutte per W).

Perché scrivere questo libro? Un blocco appunti, una penna e una tazza di caffè.

Ispirandoci a questo, abbiamo provato a immaginare cinque domande di grande importanza che potremmo porci prima di metterci a lavorare alla stesura di un libro. Cercare risposte ci aiuterà a fare chiarezza, ci indurrà a utilizzare al meglio il nostro tempo e — quasi certamente — ci porterà a scrivere un libro migliore. Eccole a te.

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Superare il blocco dello scrittore: tre consigli pratici

La settimana scorsa, un’aspirante scrittrice ci ha inviato il suo primo romanzo. Nel complesso ne era abbastanza soddisfatta, ma sospettava che avesse bisogno di essere lavorato ancora un po’ e cercava qualcuno che la aiutasse, che sottoponesse il testo a un editing, oppure le facesse da coach letterario.

Il blocco dello scrittore: uno scrittore davanti al computer con le mani nei capelli.

Abbiamo letto il testo, l’abbiamo chiamata al telefono e le abbiamo dato il nostro parere: in effetti ci pareva che alcuni aspetti avrebbero potuto essere approfonditi, e le abbiamo detto quali. La sua risposta ci ha lasciate di stucco.

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Scrivere è un miracolo

Ti sarà capitato, accingendoti a scrivere, di ritrovarti a fronteggiare diversi ostacoli. Alcuni dipendono dalle circostanze: ad esempio, non è sempre facile trovare il tempo per scrivere. In altri casi si tratta di ostacoli interiori: talvolta sei più incline a svalutarti, a criticare i tuoi errori, che ad apprezzare quanto di buono sei in grado di fare.

Se ti ritrovi in queste condizioni, forse può esserti utile una spinta motivazionale. Prova a leggere questo articolo: ci troverai elencate dieci ottime ragioni per le quali tener fede al tuo proposito di scrivere. Ma c’è di più…

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