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Scrivere

Non ti prometto il successo

Che cos’è il successo, per chi scrive? Che cos’è il successo, nel selfpublishing? Versione italiana di questo articolo del collega spagnolo Alejandro Capparelli, fondatore di Edición libro indie, con il quale abbiamo un rapporto di partnership.

successoIl titolo di questo post può sembrare poco adatto a un sito che si occupa di promozione editoriale: il raggiungimento del successo dovrebb’essere il nostro obiettivo. Ma il mondo che circonda l’autopubblicazione si sta affollando di incoraggiamenti a seguire determinate regole per convertire un libro in un bestseller o per raggiungere i più alti ranking su Amazon; solitamente la proposta viene anche accompagnata dalla promessa di riuscirci in tempi brevi.

Mi sembra importante difendere un punto di vista diverso.

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Scrivere a quattro mani: pro e contro dell’avere un coautore

Ti hanno chiesto di scrivere un libro a quattro mani? Oppure, al contrario, immagini che un tuo progetto di scrittura trarrebbe vantaggi dalla collaborazione con un coautore, con una coautrice? Scrivere a quattro mani può essere una buona idea, in effetti, può essere anche molto divertente, ma non di rado succede che i coautori finiscano a fare… come cane e gatto.

Avere un coautore: cane e gatto

Ci sono modi di evitare che sorgano conflitti tra coautori. Prima di parlarne, però, chiariamo cosa NON si intende per scrittura a quattro mani. Diciamo che tu hai già pubblicato e che le tue capacità hanno ottenuto riconoscimenti, e che un bel giorno ti si presenta un tale il quale dichiara di avere un’idea meravigliosa per un libro: gli serve “solo” una persona qualificata per “scriverlo insieme” — ma in realtà è abbastanza chiaro che il grosso del lavoro dovresti farlo tu. Questi connubi non funzionano quasi mai. Spesso non riescono neppure a instaurarsi; il più delle volte s’interrompono dopo un po’, in modo sgradevole. Perché la scrittura a quattro mani possa funzionare, occorre che ognuno faccia la sua parte.

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Scrivere: Hit Parade del 2015

Buongiorno e buon anno a tutti! Le vacanze ormai sono finite, il 2016 è iniziato non da molto e allora abbiamo pensato di aprire il nuovo anno con la nostra Hit Parade… 😉 una panoramica sui nostri articoli in tema di scrittura, pubblicazione e promozione: quelli che, sulla base del numero di visualizzazioni, sono stati giudicati più utili negli ultimi 12 mesi.

parade

  1. Il più letto in assoluto è Come organizzare una serata di presentazione per un libro. Di successo. Hai un libro in uscita, quest’anno? Prova a darci un’occhiata!
  2. Al secondo posto, Sì, dovresti scrivere. Oggi più che mai. Se uno dei tuoi progetti, per il 2016, riguarda la scrittura di un libro che hai sempre rinviato, questo è il post che fa per te…
  3. Segue Intervista con Stefano Cerboni, autore di “Velista per sbaglio”. Stefano è uno dei nostri autori, che abbiamo assistito nella creazione e promozione del suo libro elettronico (tra non molto anche cartaceo). Se stai pensando di lanciarti in un’impresa simile, sapere com’è andata nel suo caso può esserti d’aiuto.
  4. Al quarto posto, Autopubblicarsi o cercare un editore? Molte considerazioni e nessuna risposta. Perché la risposta ce l’hai solo tu.
  5. Infine, sullo stesso argomento, Autopubblicazione contro editoria a pagamento contro editoria tradizionale. Una panoramica che si propone di essere pratica e oggettiva. Se nel 2016 intendi perseguire un progetto concreto di pubblicazione, e ti stai chiedendo “come” procedere, potresti dare un’occhiata a entrambi i post.

Ancora buon anno e buona scrittura! 🙂 A presto!

La prefazione di un libro: come scriverla

La prefazione di un libro è una sezione introduttiva utile a stabilire la credibilità dell’autore e l’utilità, o importanza, del libro stesso. Non è l’autore del libro a scriverla, di norma, ma una persona competente e autorevole nella materia della quale il libro si occupa; oppure, una personalità che i potenziali lettori del libro ammirano e che gode della loro fiducia. E ancora, può trattarsi di una persona che, semplicemente, conosce il lavoro dell’autore o ha con lui/lei un rapporto diretto; o infine, di una persona che ha una connessione biografica con l’argomento del libro.

prefazione

Ti hanno chiesto di scrivere una prefazione a un libro di non-fiction e non sai bene come muoverti? Ecco una possibile scaletta. Naturalmente, puoi modificarla in parte o in tutto, così come ti suggerisce la tua creatività.

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Come trovare il tempo per scrivere

Scrivere un libro è un’impresa difficile, ma quando non si riesce a trovare il tempo per dedicarsi all’opera può diventare un’impresa impossibile. Il tempo per scrivere si comprime tra quello che va necessariamente dedicato ai mille impegni quotidiani, al lavoro, alla famiglia… per questo molti di noi rimandano all’infinito il momento in cui decideranno finalmente di iniziare, o portare a termine, la scrittura del loro libro. Ma qualche trucco per risolvere il problema, nella nostra esperienza, esiste! 😀

Trovare il tempo per scrivere: un orologio

Qui di seguito trovi alcuni espedienti che possono aiutarti a trovare il tempo per scrivere. Ma in primo luogo, tieni a mente il più importante: cerca di considerare l’appuntamento con la scrittura come un appuntamento irrinunciabile. Mancheresti a una riunione di lavoro con i tuoi capi? Certo che no. E allora, prova a comportarti nello stesso modo quando si tratta di scrivere: fai della scrittura la tua priorità, mettendo in secondo piano tutto il possibile.

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Stai scrivendo un manuale? Ecco tre suggerimenti utili

Ti accingi a scrivere, o magari stai già scrivendo un manuale? (In America li chiamano self-help books, libri di auto-aiuto). Vuoi spiegare al mondo come fare la birra in casa, avere un matrimonio felice, mettersi a dieta senza stress, gestire la classe senza farsi sopraffare dagli alunni o magari affrontare un weekend in barca a vela senza panico?

Per chi sta scrivendo un manuale: oggetti da bricolageEcco alcuni suggerimenti utili a catturare il lettore e rendere efficace la tua scrittura, nell’ambito di questo specifico genere di libro.

1. Mettiti nei panni del lettore (in your shoes, dicono gli anglosassoni) anticipando le sfide e i problemi che dovrà affrontare; e rassicuralo del fatto che potrà contare su di te, che gli fornirai tutte le soluzioni utili. Pagina dopo pagina, tu sarai il suo coach. In un manuale, la ricerca dell’empatia è fondamentale; così come l’incoraggiamento a superare gli ostacoli.

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Sì, dovresti scrivere. Oggi più che mai

Non c’è mai stato, nella storia, un periodo migliore di questo per mettersi a scrivere. Se la fortuna è un felice incontro tra capacità personali e circostanze esterne, tu sei uno dei più fortunati scrittori che siano esistiti — una delle più fortunate scrittrici che siano esistite. Ecco dieci buone ragioni per le quali dovresti dedicarti, oggi più che mai, all’arte della scrittura.

1. Tu, che scrivi, sei la persona più importante del mondo editoriale, perché rendi possibile il processo di pubblicazione. Gli agenti letterari, gli editori e i consulenti editoriali come noi dovrebbero cambiare mestiere, se non ci fossero gli scrittori.

2. Oggi ci sono molti più argomenti che in passato dei quali scrivere. L’espansione della consapevolezza, il progredire della scienza, le nuove problematiche etiche… tutto questo è materia viva di riflessione, e quindi di scrittura.

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Pareri, critiche e criticoni

Se quello dei mesi estivi è un buon periodo per scrivere (vacanze=più tempo a disposizione), è anche un buon momento per far leggere i nostri inediti ad amici e parenti, e ottenere quindi un parere esterno. I pareri sono importanti perché ci consentono di valutare l’efficacia con la quale esprimiamo quel che vogliamo esprimere, e di comprendere se siamo in grado di suscitare l’interesse del nostro potenziale lettore al punto da indurlo a voltare una pagina dopo l’altra.

Jean_maestra

Come ogni altra cosa nella vita, i pareri esterni possono essere positivi, negativi, utili, inutili. Come si fa a separare il buono dal cattivo, distinguere la critica sincera e costruttiva da quella puramente dettata dall’invidia? (Eh, già: succede.)

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