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Scrivere

Scrivere sui social. E lasciarsi distrarre

Il collage di immagini che campeggia più in basso (trovato in rete: Sto scrivendo un libro. Ecco come mi immaginano all’opera…) risale a qualche tempo fa — e lo si vede sia dal fatto che Shakespeare vi è ritratto come appare in un film perlopiù dimenticato, sia dal fatto che il “passatempo” preferito dall’aspirante scrittore, secondo il collage, sarebbe il solitario di Windows. Che non fa più nessuno. Perché adesso la distrazione principale per chi scrive è rappresentata dai media sociali.

Scrivere sui social

Tu che scrivi, o provi a farlo senza riuscirci più di tanto, pensa un attimo alla tua giornata di ieri. Quante volte hai dato un’occhiata a Facebook e a Twitter? Quante volte il suono di un gruppo di WhatsApp ha allontanato i tuoi pensieri dai tuoi obiettivi creativi? Quante volte sei andato/a a controllarti la posta? A pensare alla quantità e qualità di distrazioni alle quali siamo soggetti, vien da dire che riuscire a portare a termine qualcosa che assomigli a un testo anziché a uno “status” è un miracolo.

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Scrivere: gli articoli più letti del 2016

Buongiorno e buon anno a tutti voi! Da oggi rientriamo in piena attività, e abbiamo deciso di pubblicare sul sito una sorta di classifica dei nostri articoli in tema di scrittura che hanno avuto il maggior numero di visualizzazioni durante l’anno appena trascorso. Si tratta quindi delle pagine più condivise, presumibilmente perché ritenute utili da chi le ha lette. 😉

  1. Al primo posto troviamo, ancora una volta, Come organizzare una serata di presentazione per un libro. Di successo. La nostra dettagliata esposizione dei passi da compiere per trarre soddisfazione da un evento così importante sembra non avere eguali.
  2. Il secondo articolo più letto è La prefazione di un libro. Come scriverla. Il titolo dice già tutto: chi ha qualche dubbio sul modo migliore in cui impostare la prefazione a un libro di non-fiction può trovarvi ispirazione.
  3. Segue Come scrivere la biografia dell’autore. Questa pagina in verità non si dilunga sull’argomento, ma rimanda ad alcuni ottimi consigli riportati su un altro sito.
  4. Come scrivere la quarta di copertina si occupa dei modi più efficaci in cui redigere un testo breve, ma di fondamentale importanza poiché è il primo testo a cui si accosta il potenziale lettore di un libro.
  5. Infine, Scrivere a quattro mani: pro e contro dell’avere un coautore. Il fatto che anche questa pagina sia tra le più lette ci fa pensare che la scrittura a quattro mani sia una tentazione per molti. Cedere o no? A voi la risposta!

Donne negli “anta” che scrivono

Alcune donne sono state “zittite” quand’erano bambine. Figure autorevoli hanno fatto capire molto presto a quelle piccole persone che era meglio evitassero di dire quel che pensavano con troppa decisione. Si preferiva in ogni caso che stessero tranquille, che non creassero trambusto, che non agitassero tanto le acque.

Donne che scrivono | Un computer

E non è accaduto solo in epoche remote. Forse accadeva anche fino a non molto tempo fa, se è vero che di questi tempi diverse donne di quarant’anni e oltre decidono di dedicarsi alla scrittura del loro primo libro. Finalmente. Lo desideravano da anni, forse fin da quand’erano bambine, ma per superare l’antica imposizione di star zitte può volerci molto tempo.

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Scrivere superando l’insicurezza

Ti è capitato di sederti davanti al computer — o comunque alla scrivania — e sentirti assalire da dubbi e insicurezze? Stiamo parlando di pensieri distruttivi di questo genere: “Ma in fondo sarò in grado di scrivere quello che vorrei? Ma cosa posso dire, io, che non sia già stato detto almeno mille volte? E poi chi sono io, per scrivere un buon libro?”.

Non è eccesso di etica, o sana autocritica. È mera insicurezza; qualcosa di radicato nel profondo; una spinta con la quale è opportuno interloquire.

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Scrivere dovrebbe essere una gioia

Una volta, alcuni anni fa, un docente di drammaturgia ci parlò della scrittura — in termini ironici — come di un atto sostanzialmente masturbatorio. Può darsi che avesse ragione, almeno in parte; ma per molti di noi la scrittura è soprattutto fatica. Una fatica bestiale. Sofferenza. Sudore. Qualcuno parla addirittura di vomitare e buttare sangue.

gioiaPensare alla scrittura come a un’azione estremamente complessa e faticosa può essere tra le ragioni che conducono molti di noi ad abbandonare l’opera prima di completarla, o addirittura di iniziarla.

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Perché vuoi scrivere questo libro?

La cosiddetta regola delle 5 W (Five Ws in inglese) è la regola principale dello stile giornalistico anglosassone. Le cinque W stanno per: Who? («Chi?»), What? («Cosa?»), When? («Quando?»), Where? («Dove?»), Why? («Perché?»). Sono considerate i punti irrinunciabili che devono essere presenti nella prima frase (l’attacco o lead) di ogni articolo, come risposta alle probabili domande del lettore che si accinge a leggere il pezzo.

Perché vuoi scrivere questo libro? Un tipo indeciso
Così dice Wikipedia. Proviamo a spostarci dalla scrittura di un articolo a quella di un libro, e a immaginare cinque domande che potremmo porci prima di metterci all’opera. Rispondere ci aiuterà a fare chiarezza, ci indurrà inoltre a utilizzare al meglio il nostro tempo e — soprattutto — ci porterà a scrivere un libro migliore.

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Superare il blocco dello scrittore: tre consigli pratici

La settimana scorsa un’aspirante scrittrice ci ha inviato il suo romanzo. Nel complesso ne era soddisfatta, ma sospettava che avesse bisogno di essere lavorato ancora un po’ e cercava qualcuno che la aiutasse, che sottoponesse il testo a un editing di sviluppo.

blocco scrittoreAbbiamo letto il testo, l’abbiamo chiamata e le abbiamo dato il nostro parere: in effetti ci pareva che alcuni aspetti di scrittura avrebbero potuto essere approfonditi, e le abbiamo detto quali. La sua risposta ci ha lasciate di stucco.

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Perché scrivere? Perché è un miracolo

Ognuno di noi ha una ragione diversa per scrivere, e tutte (ovviamente) sono valide. Proviamo a parlare piuttosto di motivazioni: non tanto, quindi, di ciò che spiega o giustifica razionalmente l’atto di scrivere, quanto di quello stato interno che attiva, dirige e mantiene nel tempo l’azione della scrittura.

scriverePiù o meno tutti, quando si tratta di scrivere, ci ritroviamo di fronte a diversi ostacoli, interni ed esterni. Talvolta non riusciamo a trovare il tempo; talvolta siamo più inclini a svalutarci, a criticare i nostri errori, che ad apprezzare quanto di buono siamo in grado di fare. Se sei capitato/a su questa pagina, forse hai bisogno di mettere a fuoco la tua motivazione. E’ così?

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