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Scrivere

È il momento di correggere il testo…

Hai completato la prima stesura del tuo libro. Finora hai pensato solo a scriverlo, dalla prima all’ultima parola, senza continuamente chiederti se un certo termine, una frase, uno specifico paragrafo erano i più appropriati. È arrivato, dunque, il momento di rileggere e correggere il testo.

Correggere il testo | Bloc notes e penne

C’è chi trova utile leggerlo ad alta voce. È un buon modo per rendersi conto, in primo luogo, se scorre oppure si trascina un po’, appesantito da termini e dettagli non del tutto necessari (il che è probabile). Ti sembra che qualcosa suoni contorto? Cerca un modo di semplificare. Temi che un periodo risulti prolisso? Cerca un modo più conciso di dire la stessa cosa.

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Quest’anno scriverò il mio libro!

Hai deciso che questo è l’anno decisivo per la tua scrittura, l’anno durante il quale porterai a termine la stesura del tuo libro? Bene, che bel proposito! Abbi fiducia: quel che hai da raccontare, quel che hai da esporre dev’essere ascoltato e letto (il mondo ne ha bisogno), e avrà un senso e un significato per chi lo leggerà…

Fin qui, tutto bene. Poi però tocca anche fare i conti con un paio di realtà un po’ meno confortanti. La prima è che scrivere e pubblicare un libro può essere un’esperienza a dir poco esaltante, ma è anche un’impresa difficile e faticosa. Molti aspiranti autori si impantanano ancor prima di iniziare il cammino, o perdono lo slancio lungo la via.

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Scrivere con precisione e catturare il lettore

Nuove teorie del romanzo vengono escogitate di continuo. Ma la regola di base è: mantieni la mia attenzione. […] Il tuo obiettivo, come scrittore, è far si che il tuo lettore continui a credere nella tua storia, anche se entrambi sapete che si tratta di finzione.

Scrivere con precisione: una lente d'ingrandimento

Così afferma Margaret Atwood nel video di presentazione del suo corso di scrittura online (in inglese; volendo con sottotitoli, sempre in inglese).

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A proposito del punto esclamativo

Alcuni degli autori che abbiamo aiutato nel processo di scrittura, pubblicazione e promozione dei loro libri amano moltissimo i punti esclamativi. Li mettono dappertutto. Ne mettono anche due, tre, cinque di fila alla fine di una parola o di una frase.

Punto esclamativo: rappresentazione grafica

Esistono forme di scrittura nelle quali il punto esclamativo è più che ben accetto: la scrittura per il web, ad esempio. Anche in questo sito si trovano non pochi punti esclamativi. Quando si tratta di marketing, poi (Entra nel gruppo! Ascolta le tracce! Scopri di più!) gli esperti ne incoraggiano addirittura l’uso. Anche in alcuni tipi di email, come quelle nelle quali si richiede un colloquio, spruzzare il testo di un paio di punti esclamativi può comunicare al nostro interlocutore un senso di entusiasmo.

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Scrivi e basta. Non correggerti: lo farai dopo

Pare che Ernest Hemingway abbia affermato con assoluta convinzione: “La prima stesura di qualunque cosa fa schifo”. Che il grande americano lo pensasse o no, ripetersi questo mantra può avere una certa utilità; e non per darsi addosso, ma per evitare di soccombere al perfezionismo.

Scrivi e basta: un quaderno pronto ad accogliere parole

Perché la verità è che la ricerca della perfezione non porta da nessuna parte. Se non fai che domandarti, mentre scrivi, se quella parola, quella frase, quel paragrafo sono “giusti”, tutto quel che ne ricavi è un’alterazione dello stato creativo.

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Scrivere con gioia

Tu, che scrivi, prova a porti un obiettivo pieno di senso: quello di scrivere con gioia. Quello di cacciar via dalla tua psiche, per sempre, il sergente Foley e trasformare così la tua scrittura in un processo energizzante e appagante — il che molto probabilmente ti indurrà a scrivere un buon libro.

Scrivere con gioia: una ragazza che sorride

Ognuno di noi ha un sergente Foley dentro di sé, o forse pensa che sarebbe utile averne uno; che basterebbe un po’ di disciplina per scrivere di più e meglio. Be’, non è detto. (Non sai, o non ricordi, chi era il sergente Foley? Il simpaticone di questo vecchio film: qui sotto, una scena).

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Scrittura e organizzazione personale

Più volte ci siamo ritrovate ad affermare che quello con la scrittura dovrebb’essere un vero e proprio appuntamento da rispettare, così come si rispettano gli appuntamenti di lavoro. In questo modo si riesce a trovare il tempo per scrivere e si riesce anche a mettersi in una condizione di spirito positiva.

Organizzazione personale | Un tavolo da lavoro ben organizzato

Ma c’è di più. Applicando alla scrittura, così come a ogni altra attività creativa o meno, alcuni semplici principi relativi all’organizzazione personale, si riesce a fondere il talento con la pratica e a coltivare fruttuosamente il primo dei due. Provare per credere!

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Come scrivere un libro di economia e business

Molte persone che hanno successo nel lavoro leggono avidamente testi specializzati: un libro di economia e business, il libro giusto al momento giusto, può essere di grande aiuto. Forse anche tu ami questo genere di libri. Forse hai letto libri come Mappe mentali, Le regole essenziali della leadership, La mucca viola, Le 22 immutabili leggi del marketing… e li hai riempiti di annotazioni per poi mettere in pratica le strategie che vi hai trovato, oppure per condividerle con i tuoi colleghi. Forse hai anche regalato uno di quei libri a un membro del tuo team.

Libro di economia e business: un gruppo di professionisti

E forse di tanto in tanto ti chiedi se non sarebbe opportuno che ne scrivessi uno a tua volta, perché un particolare argomento non è ancora stato approfondito o perché desideri condividere quel che hai appreso in anni di lavoro, in modo da essere di aiuto ad altri professionisti.

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