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Scrivere

Come stimolare la creatività attraverso i sensi

Ci sono giorni in cui le idee scorrono alla grande dalla mente alla tastiera, dalla mente al foglio, e ti sembra che tutto sia perfetto e quel meraviglioso stato creativo non avrà mai fine. E invece poi arrivano gli altri giorni… quelli in cui cerchi disperatamente di lavorare al tuo articolo, post, poesia, canzone, sceneggiatura, libro di memorie, romanzo… e non riesci a tirar fuori uno straccio di frase che ti ispiri.

Stimolare la creatività: una donna annusa un fiore

C’è speranza di risolvere il problema? La risposta è sì: puoi stimolare la tua creatività attraverso i tuoi sensi. Le attività creative coinvolgono tutto il corpo, compresi gli organi di senso, e le percezioni sensoriali sono strettamente legate alle attività immaginative. Quindi, stimolando i nostri sensi, possiamo stimolare anche la nostra creatività. Vediamo come.

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Segui l’esempio di Walt Disney: non mollare!

Il grande Walt Disney ha più volte raccontato che il personaggio di Topolino “apparve” sul suo blocco da disegno durante un viaggio in treno. In quel periodo le cose gli andavano malissimo e sembrava che da un momento all’altro dovesse abbandonare Hollywood e tornarsene al paesello, con tutti i sogni di gloria miseramente infranti. 

Minnie, uno dei personaggi di Walt Disney
Minnie

Eppure, in quel momento così difficile, Walt Disney non aveva gettato la spugna e anzi ne aveva provata un’altra: era saltato su un treno, “in cerca di quattrini e di consigli”. Di quattrini non ne aveva trovati (così racconta), di consigli ne aveva ottenuto forse qualcuno; ma il punto è che, proprio durante quel benedetto viaggio, aveva avuto l’ispirazione per il personaggio che avrebbe fatto la sua fortuna (e quella di molti altri).

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Personaggi a tutto tondo: la lezione dei classici

Che cos’è l’arte, se non una catena di esperienze? Ognuno di noi cammina a modo proprio su un terreno che altri, molti altri, hanno calpestato in precedenza. Ogni nostro nuovo passo è reso possibile dai passi di coloro che ci hanno preceduto. Per questo chi scrive non può non leggere voracemente; per migliorare la propria lingua, per ampliare i propri orizzonti, per approfondire la propria visione delle cose.

Personaggi a tutto tondo ispirati dai classici: l'immagine di un vecchio libro

È importante leggere le opere dei contemporanei, così da tenersi al passo con quel che accade al momento, ma non solo: anche i classici. I grandi libri scritti dai grandi autori. Leggerli (e rileggerli) può aiutarci a compiere scelte coraggiose nella nostra scrittura. Ad esempio, può aiutarci a delineare personaggi sfaccettati, più complessi. Personaggi a tutto tondo, che siano portatori di significati profondi e rendano più interessanti le nostre storie.

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Intervista con Nicoletta Capone, autrice di «QUANTI racconti»

È uscito con OneReed edizioni il nuovo libro di Nicoletta Capone, psicologa clinica e sceneggiatrice televisiva che nel 2018 ha pubblicato il suo primo romanzo La radice quadrata dell’uno per cento con il nostro supporto. È intitolato QUANTI racconti. La meccanica quantistica nascosta nella nostra vita ed è, naturalmente… un libro di racconti. Che si muovono tra la matematica e il mistero.

I libri di Nicoletta Capone

Cosa hanno in comune — leggiamo in quarta di copertina — due gemelli americani che non si sono mai visti con una ragazzina che forse è un fantasma e vede una donna che forse è un fantasma, e con una particella di luce arrabbiata nei confronti del suo osservatore, e con un sogno d’amore romantico che parte da Platone e arriva fino ai Quartieri Spagnoli di Napoli, e con un insospettabile assassino alle prese con l’incubo fin troppo reale della figlia, e con due poliziotti di Stoccolma all’inseguimento di un uomo invisibile…?

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7 consigli pratici per scrivere più in fretta (e bene)

Desideri che il tuo progetto di scrittura proceda più rapidamente? Molti scrittori, anche i più grandi, hanno questa esigenza. Naturalmente “scrivere più in fretta” non può voler dire “scrivere alla carlona”… quindi, per raggiungere i tuoi obiettivi entro un tempo ragionevole, preservando la qualità del testo, prova a scorrere i consigli pratici che seguono e applicarne qualcuno. Sono diversi gli uni dagli altri; nel mezzo c’è sicuramente quello giusto per te. 

Scrivere più in fretta: l'immagine di un tavolo da lavoro

1. Definisci le tue priorità e di conseguenza fissa un momento della tua giornata nel quale scriverai, e non farai nient’altro. Perché la realtà è che non si può fare TUTTO. Non puoi passare tre ore al giorno a guardare la televisione, quattro davanti ai videogiochi, otto al lavoro (oppure a scuola e a fare i compiti), altre otto a dormire, due a mangiare e una a scrivere. Il totale è 26, non 24. Devi eliminare qualcosa dal tuo programma, se vuoi trovare il tempo per scrivere.

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Scrivere un romanzo: l’importanza del “tema”

Se io ti chiedessi: “Di cosa parla il tuo romanzo?”, quasi certamente me ne racconteresti la trama: prima c’è questa situazione, poi succede questa cosa, poi succede quest’altra. Ma se io insistessi: “Di cosa parla veramente il tuo romanzo?”, allora cominceremmo a occuparci del tema.

Scrivere un romanzo: una ragazza impegnata nella scrittura

Sotto tutti gli strati di una trama, comunque sia concepita, qualunque ne siano le caratteristiche — che sia una trama stringata o complessa, grigia o colorata, dolce o piccante — risiede un elemento di grande importanza: il tema. L’elemento che determina l’intenzione della storia e dà uno scopo alle azioni dei personaggi. Chi si accinge a scrivere un romanzo dovrebbe averlo ben presente.

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Intervista con Giovanni Montini, autore di «Una ragionevole disobbedienza»

Già autore de Le considerazioni di una portinaia e altri racconti (Robin Edizioni), Giovanni Montini ha da poco pubblicato con LFA Publisher il romanzo Una ragionevole disobbedienza: una storia ambientata in una Napoli di fine Ottocento, dove la narrazione di un fattaccio si fa visione di luoghi meravigliosi e complicati, e denuncia di una discriminazione ancora attuale. Scrittura a tutto tondo ha avuto il piacere di seguire Giovanni nel percorso di coaching che l’ha portato a perfezionare la stesura del suo romanzo.

Giovanni Montini

Napoli, 1896. In un losco albergo vengono trovati morti due giovani. Sembra un suicidio, e la vita del piccolo universo che brulica attorno a Vicolo Carmignano ne è sconvolta. Le autorità tacciono, le malelingue si scatenano. Donna Fernanda, la proprietaria dell’albergo, e la cameriera Tittella, testimone del fattaccio, rimangono invischiate in una vicenda ambigua che le porterà a compiere un viaggio catartico, fino alla sconcertante rivelazione finale.

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Scrivere nei momenti difficili

Siamo di nuovo in clausura (meno rigida), spaventati/irritati dalla pandemia, preoccupati per il futuro, terrorizzati dalle notizie tragiche che si susseguono… e allora, qualcuno cerca conforto in una bevanda calda, una copertina a quadri e un paio di buffi calzini ricevuti in dono lo scorso Natale. Un Natale a cui è seguito un anno doppio, 2 volte 20, che poteva essere doppiamente fortunato e si è rivelato doppiamente… lasciamo perdere.

Scrivere nei momenti difficili, quando si è chiusi a casa: una ragazza su un divano.

Ma la scrittura? È stato un tema ricorrente, in questo 2020: autori normalmente prolifici si sono bloccati all’improvviso. Non riuscivano a scrivere. Con loro sorpresa, e anche con un certo dolore. Sì, perché per le persone creative è doloroso non riuscire a creare

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