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Scrivere

7 consigli pratici per scrivere più in fretta (e bene)

Desideri che il tuo progetto di scrittura proceda più rapidamente? Molti scrittori, anche i più grandi, hanno questa esigenza. Naturalmente “scrivere più in fretta” non può voler dire “scrivere alla carlona”… quindi, per raggiungere i tuoi obiettivi entro un tempo ragionevole, preservando la qualità del testo, prova a scorrere i consigli pratici che seguono e applicarne qualcuno. Sono diversi gli uni dagli altri; nel mezzo c’è sicuramente quello giusto per te. 

Scrivere più in fretta: l'immagine di un tavolo da lavoro

1. Definisci le tue priorità e di conseguenza fissa un momento della tua giornata nel quale scriverai, e non farai nient’altro. Perché la realtà è che non si può fare TUTTO. Non puoi passare tre ore al giorno a guardare la televisione, quattro davanti ai videogiochi, otto al lavoro (oppure a scuola e a fare i compiti), altre otto a dormire, due a mangiare e una a scrivere. Il totale è 26, non 24. Devi eliminare qualcosa dal tuo programma, se vuoi trovare il tempo per scrivere.

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Scrivere un romanzo: l’importanza del “tema”

Se io ti chiedessi: “Di cosa parla il tuo romanzo?”, quasi certamente me ne racconteresti la trama: prima c’è questa situazione, poi succede questa cosa, poi succede quest’altra. Ma se io insistessi: “Di cosa parla veramente il tuo romanzo?”, allora cominceremmo a occuparci del tema.

Scrivere un romanzo: una ragazza impegnata nella scrittura

Sotto tutti gli strati di una trama, comunque sia concepita, qualunque ne siano le caratteristiche — che sia una trama stringata o complessa, grigia o colorata, dolce o piccante — risiede un elemento di straordinaria importanza: il tema. L’elemento che determina l’intenzione della storia e dà uno scopo alle azioni dei personaggi. Chi si accinge a scrivere un romanzo dovrebbe averlo ben presente.

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Intervista con Giovanni Montini, autore di «Una ragionevole disobbedienza»

Già autore de Le considerazioni di una portinaia e altri racconti (Robin Edizioni), Giovanni Montini ha da poco pubblicato con LFA Publisher il romanzo Una ragionevole disobbedienza: una storia ambientata in una Napoli di fine Ottocento, dove la narrazione di un fattaccio si fa visione di luoghi meravigliosi e complicati, e denuncia di una discriminazione ancora attuale. Scrittura a tutto tondo ha avuto il piacere di seguire Giovanni nel percorso di coaching che l’ha portato a perfezionare la stesura del suo romanzo.

Giovanni Montini

Napoli, 1896. In un losco albergo vengono trovati morti due giovani. Sembra un suicidio, e la vita del piccolo universo che brulica attorno a Vicolo Carmignano ne è sconvolta. Le autorità tacciono, le malelingue si scatenano. Donna Fernanda, la proprietaria dell’albergo, e la cameriera Tittella, testimone del fattaccio, rimangono invischiate in una vicenda ambigua che le porterà a compiere un viaggio catartico, fino alla sconcertante rivelazione finale.

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Scrivere nei momenti difficili

Siamo di nuovo in clausura (meno rigida), spaventati/irritati dalla pandemia, preoccupati per il futuro, terrorizzati dalle notizie tragiche che si susseguono… e allora, qualcuno cerca conforto in una bevanda calda, una copertina a quadri e un paio di buffi calzini ricevuti in dono lo scorso Natale. Un Natale a cui è seguito un anno doppio, 2 volte 20, che poteva essere doppiamente fortunato e si è rivelato doppiamente… lasciamo perdere.

Scrivere nei momenti difficili, quando si è chiusi a casa: una ragazza su un divano.

Ma la scrittura? È stato un tema ricorrente, in questo 2020: autori normalmente prolifici si sono bloccati all’improvviso. Non riuscivano a scrivere. Con loro sorpresa, e anche con un certo dolore. Sì, perché per le persone creative è doloroso non riuscire a creare

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Come mantenere la concentrazione sulla scrittura

A volte ti risulta difficile mantenere la concentrazione sulla scrittura? Può capitare, se per esempio lavori da freelance e non appena ti siedi a scrivere ti tornano alla mente le 10 email che devi ancora mandare e le 10 a cui devi rispondere e quel progetto che aspetta da giorni di essere concluso… oppure, se (come tutti) fai grande uso dei social e il tuo smartphone vibra ed emette suoni a tutto spiano.

Essere concentrati sulla scrittura: una ragazza concentrata sul suo computer

Una soluzione possibile è bloccare sul nascere le eventuali distrazioni. Puoi mettere il telefono in modalità silenziosa, o lasciarlo in un’altra stanza o addirittura spegnerlo, e sul computer puoi installare una di quelle app che bloccano determinati siti quando ci si mette a fare qualcosa di importante (come HeyFocus). In alternativa, puoi creare sul tuo computer due diversi login: uno per scrivere e uno per fare tutto il resto. Ma c’è di più…

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Leggere racconti (e scriverli!)

Anche tu, durante l’estate, provi il desiderio di imbatterti in letture veloci e travolgenti? I libri di racconti sono perfetti per il periodo estivo. In fondo i racconti sono un po’ come le cotte delle vacanze: immediati, fulminei, appassionanti… e noi abbiamo ben due libri di racconti da consigliarti, scritti da nostri clienti: Le considerazioni di una portinaia e altri racconti di Giovanni Montini (Robin Edizioni) e Memorie di una dispensa e altri racconti di Martina Gerelli (Amazon).

Due libri di racconti scritti da nostri clienti.

Entrambe le copertine, neanche a farlo apposta, sono fresche come gelati! Ma questo è l’unico aspetto che accomuna i due libri, che, per il resto, sono piuttosto diversi tra loro.

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Scrivi i tuoi sogni

In questo periodo si sogna di più. Lo dicono gli specialisti durante le interviste, lo dicono gli amici nelle chat, lo dicono coloro che fino a non molto tempo fa sostenevano di non sognare. Ovviamente non è vero: tutti sogniamo, la notte e persino durante la siesta, e il più delle volte ricordiamo poco o nulla di quel che abbiamo sognato. Ma la cosa interessante è che, nella nostra mente, l’attività che genera i sogni è anche quella che genera le storie. Quelle che raccontiamo gli uni agli altri, quelle che scriviamo per noi stessi o per gli altri.

Scrivi i tuoi sogni: un'immagine fotografica che ha dell'impossibile

Ho ripreso in mano il quaderno nel quale annoto i miei sogni, e ce ne sono di esilaranti. Ex fidanzati che sono diventati nonni e coltivano formiche sotto tappeti di cicoria, cerimonie degli Oscar nelle quali le star si lanciano addosso panettoni, brufoli che si trasformano in cavolfiori e scogli marini che in realtà sono di hashish. Non so se svilupperò mai alcunché da queste immagini, ma so per certo che prestare attenzione all’attività onirica è fonte di ispirazione, e può anche aiutare a vivere meglio.

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Essere creativi nei momenti difficili

«Con la questione della quarantena, anche se continuo a lavorare in smartworking, ho più tempo per scrivere. Due ore di traffico azzerate per andare e tornare dal lavoro, cinque giorni su sette: dieci ore da dedicare alla scrittura guadagnate per me 😁».

Essere creativi - il volto di una ragazza dipinto di mille colori

Così mi scrive una ragazza che sta seguendo un percorso di coaching (ovviamente “ci incontriamo” su Skype). L’emoji Smiling Face, che lei ha inserito alla fine del paragrafo, rappresenta la gioia di chi è riuscito a trasformare un problema in un’opportunità: cosa per nulla scontata.

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