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Editoria tradizionale

Intervista con Gloria Barraco, autrice di «Matricole a tavola»

Gloria Barraco è l’autrice di Matricole a tavola, il primo manuale di alimentazione dedicato agli studenti universitari fuori sede. Il libro è appena uscito per i tipi di Ultra Edizioni, sta riscuotendo grande successo e Scrittura a tutto tondo ha avuto il piacere di fare da coach a Gloria nelle fasi finali del suo progetto di scrittura e pubblicazione. 

Gloria Barraco con il suo libro MATRICOLE A TAVOLA
Gloria Barraco in una foto di Ermelinda Lombardo

Di origini siciliane, classe 1988, Gloria Barraco si è laureata in Medicina e Chirurgia dopo aver conseguito la specialistica in Scienze della Nutrizione umana, un corso di Alta Formazione in Nutrizione Pediatrica e un Master in Gestione e Controllo della Qualità. Ha svolto l’Erasmus nei laboratori di ricerca di fisiologia della nutrizione dell’Universidad de Navarra ed è stata Research Fellow nei reparti di Malattie Multifattoriali e Fenotipi Complessi dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Grazie a un progetto per lo studio degli aspetti cronobiologici nei bambini, svolto presso i laboratori dell’Universidad de Murcia (Spagna), sta contribuendo alla ricerca in questo campo innovativo. Il sito della sua attività professionale è Officina del Nutrizionista.

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Autopubblicarsi o cercare un editore?

Chi ha scritto un libro di qualunque genere, e non per tenerlo in un cassetto, al giorno d’oggi non può non porsi questa domanda amletica: autopubblicarsi o tentare la strada dell’editoria “tradizionale”? La verità è che quasi tutti gli autori ambiscono a trovare una casa editrice vera e propria, possibilmente medio-grande, poiché il chi fa da sé fa per tre non sempre e non necessariamente è vero.

Prima di tutto, però: se per caso non ti fosse ben chiara, da un punto di vista tecnico, la differenza tra autopubblicazione, editoria a pagamento ed editoria vera e propria, leggi quest’altro articolo… quindi torna qui 😃⤵️

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Fermiamo la guerra dei libri: #StopBookWar

Si sa che la realtà, complessa di per sé, appare più tranquillizzante se ridotta a un gioco di contrapposizioni e di contrasti: bianco/ nero, Inter/ Milan, buono/ cattivo, io così/ tu colà. Comprendere se stessi non è sempre facile; più facile senz’altro è comprendere quel che NON si è. Un po’ come fanno gli adolescenti, che nel turbinoso processo di emersione della loro identità sono naturalmente portati a tracciare una linea bellicosa tra il mondo come lo vedono loro, e come lo propongono le vecchie figure parentali.

stopbookwar

Al tentativo di superare semplificazioni e sbarramenti, perlomeno nel campo letterario (cartaceo/ digitale, autopubblicato/ superpubblicato, eccetera), s’ispira appunto la nuova iniziativa di Narcissus, che noi (con molti altri) appoggiamo e consigliamo: #StopBookWar.

A rose is a rose is a rose: così Gertrude Stein nel suo “Sacred Emily”, a significare che “le cose sono quel che sono” o ancora che “anche il solo pronunciare il nome di una cosa equivale a evocare una serie di immagini ed emozioni ad essa associati”.
Allo stesso modo per noi Un libro è un libro è un libro.
La celebre scrittrice americana avrebbe certamente appoggiato il nostro tentativo di riportare l’attenzione su ciò che davvero conta in un libro, su ciò che un libro in realtà racchiude: le immagini che evoca, le emozioni che suscita.

>> Leggi il resto sul blog di Narcissus

3 modi per pubblicare un libro: casa editrice, EAP, autopubblicazione

Le strade che portano a pubblicare un libro sono tre. Si può: (1) rivolgersi a una casa editrice nella speranza che sposi il progetto; (2) rivolgersi a un editore a pagamento — EAP — che senz’altro sposerà il progetto ma lo realizzerà a spese dell’autore; (3) utilizzare l’autopubblicazione, o selfpublishing. Proviamo a esaminarle.

Pubblicare un libro: alcuni libri aperti

1) Pubblicare un libro attraverso una casa editrice

Tutti coloro che scrivono sognano di essere pubblicati da un editore noto e riconosciuto, con il quale stipuleranno un contratto di edizione (così come regolato dalla legge sul diritto d’autore). Questo contratto prevede che l’autore ceda in esclusiva alla casa editrice il diritto di pubblicare la sua opera, per un periodo di tempo limitato, e che gli sia corrisposta una percentuale sul prezzo di vendita del libro — della quale viene anche versato un anticipo, alla firma del contratto. E questo è senz’altro il tipo di pubblicazione più desiderabile.

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