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Consigli e trucchi

Scrivere a quattro mani: pro e contro dell’avere un coautore

Ti hanno chiesto di scrivere un libro a quattro mani? Oppure, al contrario, immagini che un tuo progetto di scrittura trarrebbe vantaggi dalla collaborazione con un coautore, con una coautrice? Scrivere a quattro mani può essere una buona idea, in effetti, può essere anche molto divertente, ma non di rado succede che i coautori finiscano a fare… come cane e gatto.

Avere un coautore: cane e gatto

Ci sono modi di evitare che sorgano conflitti tra coautori. Prima di parlarne, però, chiariamo cosa NON si intende per scrittura a quattro mani. Diciamo che tu hai già pubblicato e che le tue capacità hanno ottenuto riconoscimenti, e che un bel giorno ti si presenta un tale il quale dichiara di avere un’idea meravigliosa per un libro: gli serve “solo” una persona qualificata per “scriverlo insieme” — ma in realtà è abbastanza chiaro che il grosso del lavoro dovresti farlo tu. Questi connubi non funzionano quasi mai. Spesso non riescono neppure a instaurarsi; il più delle volte s’interrompono dopo un po’, in modo sgradevole. Perché la scrittura a quattro mani possa funzionare, occorre che ognuno faccia la sua parte.

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Autopubblicarsi o cercare un editore?

Chi ha scritto un libro di qualunque genere, e non per tenerlo in un cassetto, al giorno d’oggi non può non porsi questa domanda amletica: autopubblicarsi o tentare la strada dell’editoria “tradizionale”? La verità è che quasi tutti gli autori ambiscono a trovare una casa editrice vera e propria, possibilmente medio-grande, poiché il chi fa da sé fa per tre non sempre e non necessariamente è vero.

autopubblicarsi

Guy Kawasaki, forse lo scrittore (di non-fiction) autopubblicato più noto al mondo, che sul self-publishing tiene conferenze e webinar e ha anche scritto un libro (APE: Author, Publisher, Entrepeneur — Autore, Editore, Imprenditore), ovviamente autopubblicato, riassume in questo modo i vantaggi e gli svantaggi del self-publishing:

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La prefazione di un libro: come scriverla

La prefazione di un libro è una sezione introduttiva utile a stabilire la credibilità dell’autore e l’utilità, o importanza, del libro stesso. Non è l’autore del libro a scriverla, di norma, ma una persona competente e autorevole nella materia della quale il libro si occupa; oppure, una personalità che i potenziali lettori del libro ammirano e che gode della loro fiducia. E ancora, può trattarsi di una persona che, semplicemente, conosce il lavoro dell’autore o ha con lui/lei un rapporto diretto; o infine, di una persona che ha una connessione biografica con l’argomento del libro.

prefazione

Ti hanno chiesto di scrivere una prefazione a un libro di non-fiction e non sai bene come muoverti? Ecco una possibile scaletta. Naturalmente, puoi modificarla in parte o in tutto, così come ti suggerisce la tua creatività.

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Come trovare il tempo per scrivere

Scrivere un libro è un’impresa difficile, ma quando non si riesce a trovare il tempo per dedicarsi all’opera può diventare un’impresa impossibile. Il tempo per scrivere si comprime tra quello che va necessariamente dedicato ai mille impegni quotidiani, al lavoro, alla famiglia… per questo molti di noi rimandano all’infinito il momento in cui decideranno finalmente di iniziare, o portare a termine, la scrittura del loro libro. Ma qualche trucco per risolvere il problema, nella nostra esperienza, esiste! 😀

Trovare il tempo per scrivere: un orologio

Qui di seguito trovi alcuni espedienti che possono aiutarti a trovare il tempo per scrivere. Ma in primo luogo, tieni a mente il più importante: cerca di considerare l’appuntamento con la scrittura come un appuntamento irrinunciabile. Mancheresti a una riunione di lavoro con i tuoi capi? Certo che no. E allora, prova a comportarti nello stesso modo quando si tratta di scrivere: fai della scrittura la tua priorità, mettendo in secondo piano tutto il possibile.

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Stai scrivendo un manuale? Ecco tre suggerimenti utili

Ti accingi a scrivere, o magari stai già scrivendo un manuale? (In America li chiamano self-help books, libri di auto-aiuto). Vuoi spiegare al mondo come fare la birra in casa, avere un matrimonio felice, mettersi a dieta senza stress, gestire la classe senza farsi sopraffare dagli alunni o magari affrontare un weekend in barca a vela senza panico?

Per chi sta scrivendo un manuale: oggetti da bricolageEcco alcuni suggerimenti utili a catturare il lettore e rendere efficace la tua scrittura, nell’ambito di questo specifico genere di libro.

1. Mettiti nei panni del lettore (in your shoes, dicono gli anglosassoni) anticipando le sfide e i problemi che dovrà affrontare; e rassicuralo del fatto che potrà contare su di te, che gli fornirai tutte le soluzioni utili. Pagina dopo pagina, tu sarai il suo coach. In un manuale, la ricerca dell’empatia è fondamentale; così come l’incoraggiamento a superare gli ostacoli.

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Come scrivere la biografia dell’autore

Non solo self-publishing, non solo editoria fai-da-te: accanto alla sinossi del suo libro, ogni scrittore (autopubblicato o meno) dovrebbe avere un’efficace biografia dell’autore pronta all’uso. Se ad esempio vuole inviare il suo libro a un’agenzia letteraria o a una casa editrice, la bio è un complemento indispensabile della proposta che si accinge a fare.

biografia

Ecco qualche principio-base che può aiutare a redigere una biografia dell’autore efficace:

  1. La bio dev’essere in terza persona;
  2. dev’essere breve. Non serve a nulla dilungarsi, anzi è controproducente. Il detto “less is more” in questo campo vale oro;
  3. dev’essere scritta in italiano corretto. Può sembrare ovvio, ma non è del tutto scontato… niente sintassi stramba, niente refusi, niente proposizioni lunghissimissimissime.
Ma soprattutto, la biografia dell’autore non deve constare di un banale elenco degli studi effettuati o dei risultati raggiunti, ma deve rispecchiare la sua personalità — nonché le caratteristiche del libro che ha scritto.

Il tuo libro, ad esempio, è comico? Si propone di far ridere? In tal caso anche la tua biografia dev’essere divertente. Il che sarebbe sbagliatissimo se il libro in questione fosse, ad esempio, un cupo Noir — giusto? Inoltre, se hai avuto esperienze specifiche che possono riferirsi all’argomento del libro, dovresti senz’altro menzionarle. Il tuo libro è un giallo e lavori, o hai lavorato, in polizia? Parla di un ospedale e hai una laurea in medicina, oppure fai volontariato negli ospedali? Inizia la biografia con queste informazioni pertinenti.

Tra i servizi che offriamo, c’è anche la redazione di questo comunicato. Chi invece preferisce elaborare la propria biografia per conto proprio, può trovare altri utili suggerimenti su questa pagina. Buon lavoro e in bocca al lupo!

Pareri, critiche e criticoni

Se quello dei mesi estivi è un buon periodo per scrivere (vacanze=più tempo a disposizione), è anche un buon momento per far leggere i nostri inediti ad amici e parenti, e ottenere quindi un parere esterno. I pareri sono importanti perché ci consentono di valutare l’efficacia con la quale esprimiamo quel che vogliamo esprimere, e di comprendere se siamo in grado di suscitare l’interesse del nostro potenziale lettore al punto da indurlo a voltare una pagina dopo l’altra.

Jean_maestra

Come ogni altra cosa nella vita, i pareri esterni possono essere positivi, negativi, utili, inutili. Come si fa a separare il buono dal cattivo, distinguere la critica sincera e costruttiva da quella puramente dettata dall’invidia? (Eh, già: succede.)

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A proposito di cookie e di privacy

Chiudendo questo banner o cliccando su qualunque elemento della pagina acconsenti all’uso dei cookie…

Da alcune settimane a questa parte, molti di noi — navigando in rete — hanno notato il comparire, su alcuni (grossi) siti, di banner che riportavano avvisi simili a quello qui accanto. E tutti coloro che hanno un blog si sono chiesti se dovessero inserirvi un avviso del genere.

cookies2La risposta, in breve, è:

  • , devi inserire il banner, se il tuo blog/sito contiene annunci pubblicitari “mirati” o dinamici, che cioè si adattano alle ricerche dell’utente (come nel caso di Google AdSense)
  • NO, non devi inserirlo, se il tuo sito non contiene annunci pubblicitari. Se però utilizzi un servizio di monitoraggio dei visitatori (e le principali piattaforme di blog, anche gratuite, ce l’hanno “per default”), devi inserire un annuncio simile a quello che noi abbiamo pubblicato su questa pagina.

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