Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere le notizie nella tua casella di posta e per ottenere sconti sui nostri servizi!

Consigli e trucchi

Come promuovere un libro

Se pensi che quello di promuovere un libro — il tuo libro — sia un lavoro da piazzisti e che in ogni caso non ti riguarda, perché spetta esclusivamente all’editore che un bel giorno troverai, forse sei rimasto/a al secolo scorso.

Come promuovere un libro: una lavagna con appunti. Blog, social media, marketing...

Quando avrò trovato una casa editrice, non dovrò occuparmi della promozione: gli editori hanno un ufficio stampa e un ufficio marketing! Penseranno loro a promuovere il mio libro!

(altro…)

Come scrivere un libro di economia e business

Molte persone che hanno successo nel lavoro leggono avidamente testi specializzati: un libro di economia e business, il libro giusto al momento giusto, può essere di grande aiuto. Forse anche tu ami questo genere di libri. Forse hai letto libri come Mappe mentali, Le regole essenziali della leadership, La mucca viola, Le 22 immutabili leggi del marketing e li hai riempiti di annotazioni per poi mettere in pratica le strategie che vi hai trovato, oppure per condividerle con i tuoi colleghi. Forse hai anche regalato uno di quei libri a un membro del tuo team.

Libro di economia e business: un gruppo di professionisti

E forse di tanto in tanto ti chiedi se non sarebbe opportuno che ne scrivessi uno a tua volta, perché un particolare argomento non è ancora stato approfondito o perché desideri condividere quel che hai appreso in anni di lavoro, in modo da essere di aiuto ad altri professionisti.

(altro…)

99 centesimi per il tuo ebook è troppo poco

Versione italiana stringata di questo scritto. Buon rientro dalle vacanze a tutti!

99 centesimi per il tuo ebook è poco | Le monete da 1 euroVedo una quantità di autori indipendenti mettere in vendita i loro eBook a 99 centesimi: è troppo poco. Perché (a) tu, che scrivi, devi dar valore al tuo lavoro, perché (b) il prezzo al ribasso non funziona e perché (c) devi evitare di segnalare inequivocabilmente che il tuo eBook è autopubblicato.

(a) Se non dai valore al tuo lavoro, non lo farà nessun altro

Questa è una lezione di vita, e la ripeto: se non dai valore al tuo lavoro, non lo farà nessun altro. Devi credere nel tuo libro; credere che valga più di un euro. Se stabilisci che il suo valore è così basso, stai dicendo al tuo possibile lettore che tu per primo credi poco in quel che hai fatto. Che ritieni il tuo libro, tutt’al più, passabile.

(altro…)

Come scrivere un libro di auto-aiuto

Nella lingua originale si chiamano self-help book; noi potremmo parlare di auto-terapia o auto-sostegno, di libri sull’autostima o su come aiutare se stessi. Si tratta di un vero e proprio genere, la cui straordinaria diffusione nel mondo anglosassone (a partire dalla seconda metà del secolo scorso) è considerata un fenomeno postmoderno. Anche da noi, comunque, il genere è apprezzato: Come trattare gli altri e farseli amici / parlare in pubblico / vincere lo stress, Come essere felici in pensione, Come liberare il potenziale del vostro bambino, Come essere stoici… giusto per citarne qualcuno.

Come scrivere un libro di auto-aiuto: yoga nel bosco
Questi libri sono scritti in alcuni casi da psicologi, filosofi o pedagogisti, in altri da semplici persone che hanno avuto un’esperienza di crescita personale e desiderano raccontarla perché altri possano trarne beneficio. E se è vero che l’estate è spesso il momento migliore per realizzare un progetto di scrittura, proviamo a dare qualche suggerimento utile a scrivere un libro che rientri nel filone.

(altro…)

Scrivere sui social. E lasciarsi distrarre

Il collage di immagini che campeggia più in basso (trovato in rete: Sto scrivendo un libro. Ecco come mi immaginano all’opera…) risale a qualche tempo fa — e lo si vede sia dal fatto che Shakespeare vi è ritratto come appare in un film perlopiù dimenticato, sia dal fatto che il “passatempo” preferito dall’aspirante scrittore, secondo il collage, sarebbe il solitario di Windows. Che non fa più nessuno. Perché adesso la distrazione principale per chi scrive è rappresentata dai media sociali.

Scrivere sui social

Tu che scrivi, o provi a farlo senza riuscirci più di tanto, pensa un attimo alla tua giornata di ieri. Quante volte hai dato un’occhiata a Facebook e a Twitter? Quante volte il suono di un gruppo di WhatsApp ha allontanato i tuoi pensieri dai tuoi obiettivi creativi? Quante volte sei andato/a a controllarti la posta? A pensare alla quantità e qualità di distrazioni alle quali siamo soggetti, vien da dire che riuscire a portare a termine qualcosa che assomigli a un testo anziché a uno “status” è un miracolo.

(altro…)

La cartella editoriale, questa sconosciuta

Ogni volta che ci troviamo a discutere un lavoro, ci ritroviamo anche a disquisire di cartelle editoriali. E’ necessario, perché la cartella editoriale è un’unità di misura, in base alla quale si stabiliscono i costi di alcuni servizi (e la dimensione dei libri).

Illustrazione - donna alla macchina da scrivere. Cartella editorialeIn rete trovate spiegazioni complicate e inutili relative al numero di battute per riga, e persino modelli di cartelle editoriali da scaricare. Lasciate perdere! E’ roba vecchia, legata al tempo in cui non esistevano i computer, si utilizzava la macchina da scrivere e ci si intendeva un po’ a spanne, in base alla quantità di testo che entrava in una pagina dattiloscritta. Le macchine da scrivere, tra l’altro, avevano un solo e unico font in un solo e unico corpo.

(altro…)

Il mio libro ha un buon titolo?

Vi avevamo accennato qui: quando si tratta di libri (e non solo), il titolo è a dir poco fondamentale. Un buon titolo incuriosisce, stimola la fantasia, è efficace sia dal punto di vista creativo che comunicativo, ed è originale. Inoltre — considerazione valida soprattutto per chi intenda autopubblicarsi — è facilmente reperibile sui siti dei negozi online.

titolo

Sei alle prese con un mumble mumble relativo al titolo da dare al tuo libro? Se intendi autopubblicarti dovresti — ovviamente — puntare al miglior risultato possibile. Ma qualora tu preveda di proporre il tuo scritto a un’agenzia letteraria, o direttamente a una casa editrice, dovresti comunque presentarti ai tuoi interlocutori con un buon titolo. Anche se poi (può succedere) dovessero proporti di cambiarlo.

(altro…)

Perché vuoi scrivere questo libro?

La cosiddetta regola delle 5 W (Five Ws in inglese) è la regola principale dello stile giornalistico anglosassone. Le cinque W stanno per: Who? («Chi?»), What? («Cosa?»), When? («Quando?»), Where? («Dove?»), Why? («Perché?»). Sono considerate i punti irrinunciabili che devono essere presenti nella prima frase (l’attacco o lead) di ogni articolo, come risposta alle probabili domande del lettore che si accinge a leggere il pezzo.

Perché vuoi scrivere questo libro? Un tipo indeciso
Così dice Wikipedia. Proviamo a spostarci dalla scrittura di un articolo a quella di un libro, e a immaginare cinque domande che potremmo porci prima di metterci all’opera. Rispondere ci aiuterà a fare chiarezza, ci indurrà inoltre a utilizzare al meglio il nostro tempo e — soprattutto — ci porterà a scrivere un libro migliore.

(altro…)

Licenza Creative Commons