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Consigli e trucchi

Mi cerco un agente letterario oppure un editore? E quando?

Desideri pubblicare il tuo libro e non sai se cercare un agente letterario o contattare direttamente una casa editrice? Ti stai chiedendo se sia il caso di inviare la proposta prima ancora di aver completato la stesura del testo? Tutti ci poniamo queste domande e molti di noi, nel complesso mondo editoriale odierno, si sentono un po’ persi. Proviamo a cercare qualche risposta utile.

Senza dubbio, la prima cosa che dovresti fare è finire di scrivere il libro. Nessun agente letterario e nessun editore ti prenderà in considerazione sulla base di un testo che non è stato portato a termine (a meno che tu non sia un autore di chiara fama). I professionisti dell’editoria vogliono valutare manoscritti completi, ben sviluppati e accuratamente rifiniti: quindi, avanti dritta! Se hai qualche incertezza sulla struttura o sulla forma (è perfettamente normale), rivolgiti a un editor freelance, scegliendolo con attenzione; ma non rischiare, nel modo più assoluto, che all’agente/editore caschino le braccia quando gli dici che, dei 10 capitoli previsti, ne hai scritti solo 3.

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Essere creativi nei momenti difficili

«Con la questione della quarantena, anche se continuo a lavorare in smartworking, ho più tempo per scrivere. Due ore di traffico azzerate per andare e tornare dal lavoro, cinque giorni su sette: dieci ore da dedicare alla scrittura guadagnate per me 😁».

Essere creativi - il volto di una ragazza dipinto di mille colori

Così mi scrive una ragazza che sta seguendo un percorso di coaching (ovviamente “ci incontriamo” su Skype). L’emoji Smiling Face, che lei ha inserito alla fine del paragrafo, rappresenta la gioia di chi è riuscito a trasformare un problema in un’opportunità: cosa per nulla scontata.

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Viva le librerie indipendenti!

Fai ancora acquisti presso le librerie indipendenti, o quando cerchi un libro ti dirigi a passi lunghi e ben distesi verso un megastore? Oppure ti affidi quasi sempre, per comodità, all’online? Che cosa significano le librerie indipendenti nella tua vita, sia come lettore/lettrice che come scrittore/scrittrice?

Librerie indipendenti: un angolo dedicato alla lettura.

Chi gestisce una libreria indipendente è, per forza di cose, una persona che ama i libri e la lettura ed è quindi spesso in grado di farci scoprire autori e autrici, italiani e stranieri, che altrimenti ci rimarrebbero sconosciuti. Se è vero che la diffusione di un libro passa molto attraverso il passaparola, il consiglio del libraio esperto e appassionato, quando si ha la fortuna di conoscerne uno, può essere prezioso. Alcune librerie indipendenti hanno trovato modi originali di dar vita a questa relazione, come la Piccola Farmacia Letteraria di Firenze — le cui gestrici affermano:

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Come scegliere l’editor giusto?

Hai contattato un editor, hai speso un sacco di soldi per fargli editare un testo e te lo sei ritrovato peggiorato — o comunque non molto migliorato? Purtroppo succede. Alcuni autori ci hanno pregate di ri-editare testi che erano già passati per le mani di qualcuno, e quando li abbiamo esaminati ci siamo messe le mani nei capelli…

Gli strumenti di un editor: bloc notes e matita.

Erano costellati di periodi goffi o incomprensibili, non avevano una buona struttura, o addirittura contenevano refusi ed errori di grammatica! Era meglio la versione originale.

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Twitter per gli scrittori: ecco la guida

Le agenzie letterarie e le case editrici, quando valutano un libro per decidere se rappresentarlo o pubblicarlo, tendono a prendere in considerazione anche la presenza in rete di chi lo ha scritto. Se una scrittrice, uno scrittore, è attiva/o su Internet e in particolare sui media sociali, è più probabile che il suo libro ottenga un buon riscontro. E questo, per chi investe su quel libro, naturalmente conta!

Twitter per gli scrittori: Shakespeare accanto all'icona del medium sociale
L’immagine proviene da questa pagina.

Le persone con le quali entri in contatto, e stabilisci relazioni, presumibilmente consiglieranno ad altre persone di leggere il tuo libro. Dal punto di vista della casa editrice, quindi, la presenza dell’autore sui media sociali rappresenta una potenzialità di diffusione virale che va ad aggiungersi al lavoro promozionale del reparto marketing e dell’ufficio stampa. Anche gli autori auto-pubblicati possono trarre grande beneficio dalla costruzione di una piattaforma ampia e coinvolta.

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Come promuovere un libro online

Forse qualcuno ti ha detto che quello di promuovere un libro — il tuo libro — è un lavoro da piazzisti, e che in ogni caso non ti riguarda, perché spetta esclusivamente all’editore che un bel giorno troverai. Be’, forse quel qualcuno è rimasto al secolo scorso. Anzi, no: allo scorso millennio!

Quando avrai trovato una casa editrice, non dovrai occuparti della promozione: gli editori hanno un ufficio stampa e un reparto marketing! Penseranno loro a promuovere il tuo libro! È il loro lavoro. Il tuo lavoro è quello di scrivere, e basta!

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99 centesimi per il tuo ebook è troppo poco

Quella che segue è la versione tradotta e stringata di questo scritto in lingua inglese.

Vedo una quantità di autori indipendenti mettere in vendita i loro eBook a 99 centesimi: è troppo poco. Per tre ragioni fondamentali: (a) tu, che scrivi, devi dar valore al tuo lavoro, (b) la teoria del prezzo scontato non funziona, (c) devi evitare di segnalare inequivocabilmente che il tuo eBook è autopubblicato.

(a) Se non dai valore al tuo lavoro, non lo farà nessun altro

Questa è una vera e propria lezione di vita, e te la ripeto: se non dai valore al tuo lavoro, non lo farà nessun altro.

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La cartella editoriale: che cos’è?

Ogni volta che ci viene richiesto un preventivo per un editing, oppure per un’impaginazione, ci ritroviamo a utilizzare l’espressione “cartella editoriale“. È necessario, perché la cartella editoriale è un’unità di misura, in base alla quale si stabiliscono i costi di alcuni servizi (e la dimensione dei libri).

Immagine di Stephen Day @ Flickr Creative Commons

In rete puoi trovare un sacco di spiegazioni complicate e inutili relative al numero di battute per riga, e persino modelli in Word di cartelle editoriali da scaricare. Lascia perdere! È roba vecchia, legata al tempo in cui non esistevano i computer, si utilizzava la macchina da scrivere e ci si intendeva un po’ a spanne, in base alla quantità di testo che entrava in una pagina dattiloscritta. Le macchine da scrivere, tra l’altro, avevano un solo e unico font in un solo e unico corpo.

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