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Consigli e trucchi

Come stimolare la creatività attraverso i sensi

Ci sono giorni in cui le idee scorrono alla grande dalla mente alla tastiera, dalla mente al foglio, e ti sembra che tutto sia perfetto e quel meraviglioso stato creativo non avrà mai fine. E invece poi arrivano gli altri giorni… quelli in cui cerchi disperatamente di lavorare al tuo articolo, post, poesia, canzone, sceneggiatura, libro di memorie, romanzo… e non riesci a tirar fuori uno straccio di frase che ti ispiri.

Stimolare la creatività: una donna annusa un fiore

C’è speranza di risolvere il problema? La risposta è sì: puoi stimolare la tua creatività attraverso i tuoi sensi. Le attività creative coinvolgono tutto il corpo, compresi gli organi di senso, e le percezioni sensoriali sono strettamente legate alle attività immaginative. Quindi, stimolando i nostri sensi, possiamo stimolare anche la nostra creatività. Vediamo come.

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Come creare un gruppo di scrittura

Scrivere è un’attività essenzialmente individuale, che si svolge nel segreto della propria stanza (a meno che non si scriva in coppia con qualcuno). Tuttavia, far parte di un gruppo di scrittura, di una comunità di persone con le quali si abbiano in comune interessi creativi, può essere di grande aiuto sia nella scrittura, sia nelle attività connesse, come la ricerca della via migliore per pubblicare e promuovere il proprio libro.

Un gruppo di scrittura

Molte persone che hanno lottato per anni per scrivere e pubblicare un libro, alla fine sono riuscite a farlo quando hanno ottenuto il sostegno di un gruppo di scrittura (e magari di una guida amorevole e ferma, come un editor o un book coach capace).

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7 consigli pratici per scrivere più in fretta (e bene)

Desideri che il tuo progetto di scrittura proceda più rapidamente? Molti scrittori, anche i più grandi, hanno questa esigenza. Naturalmente “scrivere più in fretta” non può voler dire “scrivere alla carlona”… quindi, per raggiungere i tuoi obiettivi entro un tempo ragionevole, preservando la qualità del testo, prova a scorrere i consigli pratici che seguono e applicarne qualcuno. Sono diversi gli uni dagli altri; nel mezzo c’è sicuramente quello giusto per te. 

Scrivere più in fretta: l'immagine di un tavolo da lavoro

1. Definisci le tue priorità e di conseguenza fissa un momento della tua giornata nel quale scriverai, e non farai nient’altro. Perché la realtà è che non si può fare TUTTO. Non puoi passare tre ore al giorno a guardare la televisione, quattro davanti ai videogiochi, otto al lavoro (oppure a scuola e a fare i compiti), altre otto a dormire, due a mangiare e una a scrivere. Il totale è 26, non 24. Devi eliminare qualcosa dal tuo programma, se vuoi trovare il tempo per scrivere.

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Mi cerco un agente letterario oppure un editore? E quando?

Desideri pubblicare il tuo libro e non sai se cercare un agente letterario o contattare direttamente una casa editrice? Ti stai chiedendo se sia il caso di inviare la proposta prima ancora di aver completato la stesura del testo? Tutti ci poniamo queste domande e molti di noi, nel complesso mondo editoriale odierno, si sentono un po’ persi. Proviamo a cercare qualche risposta utile.

Senza dubbio, la prima cosa che dovresti fare è finire di scrivere il libro. Nessun agente letterario e nessun editore ti prenderà in considerazione sulla base di un testo che non è stato portato a termine (a meno che tu non sia un autore di chiara fama). I professionisti dell’editoria vogliono valutare manoscritti completi, ben sviluppati e accuratamente rifiniti: quindi, avanti dritta! Se hai qualche incertezza sulla struttura o sulla forma (è perfettamente normale), rivolgiti a un editor freelance, scegliendolo con attenzione; ma non rischiare, nel modo più assoluto, che all’agente/editore caschino le braccia quando gli dici che, dei 10 capitoli previsti, ne hai scritti solo 3.

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Essere creativi nei momenti difficili

«Con la questione della quarantena, anche se continuo a lavorare in smartworking, ho più tempo per scrivere. Due ore di traffico azzerate per andare e tornare dal lavoro, cinque giorni su sette: dieci ore da dedicare alla scrittura guadagnate per me 😁».

Essere creativi - il volto di una ragazza dipinto di mille colori

Così mi scrive una ragazza che sta seguendo un percorso di coaching (ovviamente “ci incontriamo” su Skype). L’emoji Smiling Face, che lei ha inserito alla fine del paragrafo, rappresenta la gioia di chi è riuscito a trasformare un problema in un’opportunità: cosa per nulla scontata.

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Viva le librerie indipendenti!

Fai ancora acquisti presso le librerie indipendenti, o quando cerchi un libro ti dirigi a passi lunghi e ben distesi verso un megastore? Oppure ti affidi quasi sempre, per comodità, all’online? Che cosa significano le librerie indipendenti nella tua vita, sia come lettore/lettrice che come scrittore/scrittrice?

Librerie indipendenti: un angolo dedicato alla lettura.

Chi gestisce una libreria indipendente è, per forza di cose, una persona che ama i libri e la lettura ed è quindi spesso in grado di farci scoprire autori e autrici, italiani e stranieri, che altrimenti ci rimarrebbero sconosciuti. Se è vero che la diffusione di un libro passa molto attraverso il passaparola, il consiglio del libraio esperto e appassionato, quando si ha la fortuna di conoscerne uno, può essere prezioso. Alcune librerie indipendenti hanno trovato modi originali di dar vita a questa relazione, come la Piccola Farmacia Letteraria di Firenze — le cui gestrici affermano:

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Come scegliere l’editor giusto?

Hai contattato un editor, hai speso un sacco di soldi per fargli editare un testo e te lo sei ritrovato peggiorato — o comunque non molto migliorato? Purtroppo succede. Alcuni autori ci hanno pregate di ri-editare testi che erano già passati per le mani di qualcuno, e quando li abbiamo esaminati ci siamo messe le mani nei capelli…

Gli strumenti di un editor: bloc notes e matita.

Erano costellati di periodi goffi o incomprensibili, non avevano una buona struttura, o addirittura contenevano refusi ed errori di grammatica! Era meglio la versione originale.

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Twitter per gli scrittori: ecco la guida

Le agenzie letterarie e le case editrici, quando valutano un libro per decidere se rappresentarlo o pubblicarlo, tendono a prendere in considerazione anche la presenza in rete di chi lo ha scritto. Se una scrittrice, uno scrittore, è attiva/o su Internet e in particolare sui media sociali, è più probabile che il suo libro ottenga un buon riscontro. E questo, per chi investe su quel libro, naturalmente conta!

Twitter per gli scrittori: Shakespeare accanto all'icona del medium sociale
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Le persone con le quali entri in contatto, e stabilisci relazioni, presumibilmente consiglieranno ad altre persone di leggere il tuo libro. Dal punto di vista della casa editrice, quindi, la presenza dell’autore sui media sociali rappresenta una potenzialità di diffusione virale che va ad aggiungersi al lavoro promozionale del reparto marketing e dell’ufficio stampa. Anche gli autori auto-pubblicati possono trarre grande beneficio dalla costruzione di una piattaforma ampia e coinvolta.

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