Consigli e trucchi

Come scrivere i ringraziamenti del tuo libro

Molte autrici e molti autori che arrivano da noi di Scrittura a tutto tondo in cerca di supporto e consigli, e provano la gioia di pubblicare il loro libro, quando arriva il momento di scrivere la pagina dei ringraziamenti si trovano in difficoltà. Si domandano se sia veramente il caso di mettercela, hanno paura di dimenticare qualcuno, oppure vogliono sapere se devono ottenere il permesso delle persone che intendono ringraziare. In realtà, le cose sono più semplici di così.

Ringraziamenti: una scrittrice con un cartello "GRAZIE"
Sincerità e concisione

Nei libri italiani, a differenza ad esempio che in quelli americani, non si usa mettere in fondo al libro un tributo elaboratissimo di molte pagine, con una descrizione dell’aiuto specifico fornito da ogni singola persona e magari qualche aneddoto qua e là. Un libro senza ringraziamenti, negli USA, potrebbe essere visto come una cosa un po’ strana, mentre da noi i ringraziamenti sono un optional.

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Come scrivere una lettera di presentazione per una casa editrice

Hai deciso di inviare il tuo libro a una casa editrice. Oppure a un’agenzia letteraria. Fantastico! Hai assunto informazioni, magari hai anche trovato in rete un numero di telefono e hai provato a chiamare (ottima idea) e qualcuno ti ha risposto; ti ha fornito l’indirizzo email giusto a cui mandare il testo e ti ha detto se deve trattarsi del libro intero o di una sua parte. Quindi, adesso ti tocca scrivere una buona lettera di presentazione...

Lettera di presentazione: una busta da lettera vecchio stile

Sì, una lettera buona e ben fatta! Perché chi riceve una proposta, di qualunque genere essa sia, prima di tutto scorre la lettera di presentazione e accompagnamento. La lettera è la prima cosa che quella persona avrà sott’occhio e le fornirà la prima impressione su di te. E la prima impressione che tutti abbiamo di qualcosa o qualcuno è fondamentale; è in grado di influenzarne la nostra percezione successiva (in psicologia si chiama halo effect, effetto alone).

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Come stimolare la creatività attraverso i sensi

Ci sono giorni in cui le idee scorrono alla grande dalla mente alla tastiera, dalla mente al foglio, e ti sembra che tutto sia perfetto e quel meraviglioso stato creativo non avrà mai fine. E invece poi arrivano gli altri giorni… quelli in cui cerchi disperatamente di lavorare al tuo articolo, post, poesia, canzone, sceneggiatura, libro di memorie, romanzo… e non riesci a tirar fuori uno straccio di frase che ti ispiri.

Stimolare la creatività: una donna annusa un fiore

C’è speranza di risolvere il problema? La risposta è sì: puoi stimolare la tua creatività attraverso i tuoi sensi. Le attività creative coinvolgono tutto il corpo, compresi gli organi di senso, e le percezioni sensoriali sono strettamente legate alle attività immaginative. Quindi, stimolando i nostri sensi, possiamo stimolare anche la nostra creatività. Vediamo come.

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Come creare un gruppo di scrittura

Scrivere è un’attività essenzialmente individuale, che si svolge nel segreto della propria stanza (a meno che non si scriva in coppia con qualcuno). Tuttavia, far parte di un gruppo di scrittura, di una comunità di persone con le quali si abbiano in comune interessi creativi, può essere di grande aiuto sia nella scrittura, sia nelle attività connesse, come la ricerca della via migliore per pubblicare e promuovere il proprio libro.

Un gruppo di scrittura

Molte persone che hanno lottato per anni per scrivere e pubblicare un libro, alla fine sono riuscite a farlo quando hanno ottenuto il sostegno di un gruppo di scrittura (e magari di una guida amorevole e ferma, come un editor o un book coach capace).

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7 consigli pratici per scrivere più in fretta

Desideri che il tuo progetto di scrittura proceda più rapidamente? Molti scrittori, anche i più grandi, provano questa esigenza. Naturalmente “scrivere più in fretta” non può voler dire “scrivere come capita”. Quindi, per raggiungere il tuo scopo entro un tempo ragionevole, preservando la qualità del testo, prova a scorrere i consigli pratici che seguono e ad applicarne qualcuno. Sono diversi tra loro; nel mezzo c’è sicuramente quello giusto per te. Facci sapere!

1. Definisci le tue priorità

Di conseguenza, fissa un momento della tua giornata nel quale scriverai e non farai nient’altro. Perché la verità è che non si può fare TUTTO. Non puoi passare tre ore al giorno a guardare la televisione, quattro davanti ai videogiochi, otto al lavoro (oppure a scuola e a fare i compiti), altre otto a dormire, due a mangiare e una a scrivere. Il totale è 26, non 24. Devi eliminare qualcosa dal tuo programma, quello che in fondo non conta così tanto, se vuoi trovare il tempo per scrivere.

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Mi cerco un agente letterario oppure un editore? E quando?

Desideri pubblicare il tuo libro e non sai se cercare un agente letterario o contattare direttamente una casa editrice? Ti stai chiedendo se sia il caso di inviare la proposta prima ancora di aver completato la stesura del testo? Tutti ci poniamo queste domande e molti di noi, nel complesso mondo editoriale odierno, si sentono un po’ persi. Proviamo a cercare qualche risposta utile.

Senza dubbio, la prima cosa che dovresti fare è finire di scrivere il libro. Nessun agente letterario e nessun editore ti prenderà in considerazione sulla base di un testo che non è stato portato a termine (a meno che tu non sia un autore di chiara fama). I professionisti dell’editoria vogliono valutare manoscritti completi, ben sviluppati e accuratamente rifiniti: quindi, avanti dritta! Se hai qualche incertezza sulla struttura o sulla forma (è perfettamente normale), rivolgiti a un editor freelance, scegliendolo con attenzione; ma non rischiare, nel modo più assoluto, che all’agente/editore caschino le braccia quando gli dici che, dei 10 capitoli previsti, ne hai scritti solo 3.

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Essere creativi nei momenti difficili

«Con la questione della quarantena, anche se continuo a lavorare in smartworking, ho più tempo per scrivere. Due ore di traffico azzerate per andare e tornare dal lavoro, cinque giorni su sette: dieci ore da dedicare alla scrittura guadagnate per me 😁».

Essere creativi - il volto di una ragazza dipinto di mille colori

Così mi scrive una ragazza che sta seguendo un percorso di coaching (ovviamente “ci incontriamo” su Skype). L’emoji Smiling Face, che lei ha inserito alla fine del paragrafo, rappresenta la gioia di chi è riuscito a trasformare un problema in un’opportunità: cosa per nulla scontata.

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Viva le librerie indipendenti!

Fai ancora acquisti presso le librerie indipendenti, o quando cerchi un libro ti dirigi a passi lunghi e ben distesi verso un megastore? Oppure ti affidi quasi sempre, per comodità, all’online? Che cosa significano le librerie indipendenti nella tua vita, sia come lettore/lettrice che come scrittore/scrittrice?

Librerie indipendenti: un angolo dedicato alla lettura.

Chi gestisce una libreria indipendente è, per forza di cose, una persona che ama i libri e la lettura ed è quindi spesso in grado di farci scoprire autori e autrici, italiani e stranieri, che altrimenti ci rimarrebbero sconosciuti. Se è vero che la diffusione di un libro passa molto attraverso il passaparola, il consiglio del libraio esperto e appassionato, quando si ha la fortuna di conoscerne uno, può essere prezioso. Alcune librerie indipendenti hanno trovato modi originali di dar vita a questa relazione, come la Piccola Farmacia Letteraria di Firenze — le cui gestrici affermano:

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