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Buone vacanze!

E anche quest’anno è arrivato il momento di salutarci e darci appuntamento a settembre. Da oggi, e fino alla fine di agosto, Scrittura a tutto tondo va in vacanza. La linea telefonica rimarrà inattiva; potrete contattarci via email, o tramite il modulo apposito. Cercheremo in ogni caso di rispondervi tempestivamente.

vacanze

A chi resta in città, buone letture; a chi parte… buone letture ancor di più. Felicissima estate a tutti voi! Ci ritroviamo a settembre!

“Velista per sbaglio”: è uscito il libro di carta!

velista per sbaglioSiamo davvero felici di annunciare che è uscito un nuovo libro cartaceo creato e curato dal nostro gruppo di lavoro: Velista per sbaglio di Stefano Cerboni.

Si tratta di un manuale di vela per principianti assoluti, rassicurante e ironico al tempo stesso, che — pubblicato solo nella versione elettronica due anni fa — si è rivelato un long-seller: su Amazon è sempre ai primi posti nella categoria Vela; numerosi lettori l’hanno commentato con toni entusiastici; è stato recensito su diverse riviste di settore, tra le quali la prestigiosa Nautica (visualizza/scarica l’articolo); e soprattutto, l’autore ha un guadagno costante dalle vendite (ci si paga il canone della fibra ottica a casa, come dichiara in questa simpatica intervista).

Da tempo Stefano aveva in mente di mettere in cantiere anche la “versione analogica” del suo libro, e il momento della pubblicazione finalmente è arrivato. Se l’eBook conteneva numerose immagini e fotografie a colori, il libro cartaceo ne contiene ancor di più; inoltre, è concepito per essere utilizzato direttamente a bordo.

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Il mio libro ha un buon titolo?

Vi avevamo accennato qui: quando si tratta di libri (e non solo), il titolo è a dir poco fondamentale. Un buon titolo incuriosisce, stimola la fantasia, è efficace sia dal punto di vista creativo che comunicativo, ed è originale. Inoltre — considerazione valida soprattutto per chi intenda autopubblicarsi — è facilmente reperibile sui siti dei negozi online.

titolo

Sei alle prese con un mumble mumble relativo al titolo da dare al tuo libro? Se intendi autopubblicarti dovresti — ovviamente — puntare al miglior risultato possibile. Ma qualora tu preveda di proporre il tuo scritto a un’agenzia letteraria, o direttamente a una casa editrice, dovresti comunque presentarti ai tuoi interlocutori con un buon titolo. Anche se poi (può succedere) dovessero proporti di cambiarlo.

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Scrivere dovrebbe essere una gioia

Una volta, alcuni anni fa, un docente di drammaturgia ci parlò della scrittura — in termini ironici — come di un atto sostanzialmente masturbatorio. Può darsi che avesse ragione, almeno in parte; ma per molti di noi la scrittura è soprattutto fatica. Una fatica bestiale. Sofferenza. Sudore. Qualcuno parla addirittura di vomitare e buttare sangue.

gioiaPensare alla scrittura come a un’azione estremamente complessa e faticosa può essere tra le ragioni che conducono molti di noi ad abbandonare l’opera prima di completarla, o addirittura di iniziarla.

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Perché vuoi scrivere questo libro?

La cosiddetta regola delle 5 W (Five Ws in inglese) è la regola principale dello stile giornalistico anglosassone. Le cinque W stanno per: Who? («Chi?»), What? («Cosa?»), When? («Quando?»), Where? («Dove?»), Why? («Perché?»). Sono considerate i punti irrinunciabili che devono essere presenti nella prima frase (l’attacco o lead) di ogni articolo, come risposta alle probabili domande del lettore che si accinge a leggere il pezzo.

Perché vuoi scrivere questo libro? Un tipo indeciso
Così dice Wikipedia. Proviamo a spostarci dalla scrittura di un articolo a quella di un libro, e a immaginare cinque domande che potremmo porci prima di metterci all’opera. Rispondere ci aiuterà a fare chiarezza, ci indurrà inoltre a utilizzare al meglio il nostro tempo e — soprattutto — ci porterà a scrivere un libro migliore.

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Pier Luigi Luisi, “The Calm Flashes of the Mind”

luisiSiamo davvero felici di annunciare la pubblicazione di un nuovo libro elettronico che abbiamo curato in diversi aspetti. Si tratta di un romanzo in lingua inglese scritto da un noto scienziato italiano, Pier Luigi Luisi.

Luisi (sito personaleWikipedia) è professore Emeritus del Politecnico Federale di Zurigo (ETHZ) dove ha insegnato per trent’anni prima di approdare all’università di Roma TRE come professore di biochimica. Il suo principale interesse di ricerca riguarda gli aspetti sperimentali, teorici e filosofici dell’origine della vita e dell’auto-organizzazione dei sistemi naturali e sintetici. Molto noti i suoi testi scientifici, pubblicati in diverse lingue, tra i quali Sull’origine della vita e della biodiversità e The Systems View of Life: A Unifying Vision, scritto a quattro mani con Fritjof Capra e pubblicato in italiano con il titolo Vita e natura. Una visione sistemica.

Questo, però, non è un freddo libro di neuroscienze. Si tratta di un romanzo, che riguarda il tentativo di rivivere, trent’anni dopo, una storia d’amore non riuscita. The Calm Flashes of the Mind, uscito in italiano con il titolo I lampi tranquilli della mente, è stato tradotto in inglese da Rachele Fajella. Il libro elettronico è stato realizzato con la copertina “Master” (vedi qui), sotto la direzione artistica di Valentina Marinacci. Vi compare un’opera della pittrice Zhang Hong. La distribuzione è di StreetLib.

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Superare il blocco dello scrittore: tre consigli pratici

La settimana scorsa un’aspirante scrittrice ci ha inviato il suo romanzo. Nel complesso ne era soddisfatta, ma sospettava che avesse bisogno di essere lavorato ancora un po’ e cercava qualcuno che la aiutasse, che sottoponesse il testo a un editing di sviluppo.

blocco scrittoreAbbiamo letto il testo, l’abbiamo chiamata e le abbiamo dato il nostro parere: in effetti ci pareva che alcuni aspetti di scrittura avrebbero potuto essere approfonditi, e le abbiamo detto quali. La sua risposta ci ha lasciate di stucco.

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Perché scrivere? Perché è un miracolo

Ognuno di noi ha una ragione diversa per scrivere, e tutte (ovviamente) sono valide. Proviamo a parlare piuttosto di motivazioni: non tanto, quindi, di ciò che spiega o giustifica razionalmente l’atto di scrivere, quanto di quello stato interno che attiva, dirige e mantiene nel tempo l’azione della scrittura.

scriverePiù o meno tutti, quando si tratta di scrivere, ci ritroviamo di fronte a diversi ostacoli, interni ed esterni. Talvolta non riusciamo a trovare il tempo; talvolta siamo più inclini a svalutarci, a criticare i nostri errori, che ad apprezzare quanto di buono siamo in grado di fare. Se sei capitato/a su questa pagina, forse hai bisogno di mettere a fuoco la tua motivazione. E’ così?

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