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7 consigli pratici per scrivere più in fretta (e bene)

Desideri che il tuo progetto di scrittura proceda più rapidamente? Molti scrittori, anche i più grandi, hanno questa esigenza. Naturalmente “scrivere più in fretta” non può voler dire “scrivere alla carlona”… quindi, per raggiungere i tuoi obiettivi entro un tempo ragionevole, preservando la qualità del testo, prova a scorrere i consigli pratici che seguono e applicarne qualcuno. Sono diversi gli uni dagli altri; nel mezzo c’è sicuramente quello giusto per te. 

Scrivere più in fretta: l'immagine di un tavolo da lavoro

1. Definisci le tue priorità e di conseguenza fissa un momento della tua giornata nel quale scriverai, e non farai nient’altro. Perché la realtà è che non si può fare TUTTO. Non puoi passare tre ore al giorno a guardare la televisione, quattro davanti ai videogiochi, otto al lavoro (oppure a scuola e a fare i compiti), altre otto a dormire, due a mangiare e una a scrivere. Il totale è 26, non 24. Devi eliminare qualcosa dal tuo programma, se vuoi trovare il tempo per scrivere.

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Scrivere un romanzo: l’importanza del “tema”

Se io ti chiedessi: “Di cosa parla il tuo romanzo?”, quasi certamente me ne racconteresti la trama: prima c’è questa situazione, poi succede questa cosa, poi succede quest’altra. Ma se io insistessi: “Di cosa parla veramente il tuo romanzo?”, allora cominceremmo a occuparci del tema.

Scrivere un romanzo: una ragazza impegnata nella scrittura

Sotto tutti gli strati di una trama, comunque sia concepita, qualunque ne siano le caratteristiche — che sia una trama stringata o complessa, grigia o colorata, dolce o piccante — risiede un elemento di grande importanza: il tema. L’elemento che determina l’intenzione della storia e dà uno scopo alle azioni dei personaggi. Chi si accinge a scrivere un romanzo dovrebbe averlo ben presente.

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«Abbecedario di donne» di Franco Buso

Quello che andiamo a presentarvi oggi è un libro speciale. Specialissimo. Talmente speciale che abbiamo deciso di presentarvelo in modo inusuale: non saremo noi a parlarne, ma la persona che ha fortemente voluto la pubblicazione di Abbecedario di donne: Chiara Casarin, la moglie dell’autore Franco Buso.

Abbecedario di donne: la copertina del libro

«Quando stavi per fare le ultime valigie» scrive Chiara nella postfazione «mi hai sussurrato “…non riuscirò a finire questo libro, fallo tu per me”: ho pensato che quello era non solo il tuo complimento migliore, ma la sintesi di una fiducia costruita in una vita intera.

Sapevo che quella promessa avrebbe richiesto tutto il mio impegno, ma nei giorni a seguire ho trovato un lavoro già completato… ed è giusto che te lo dica: c’era ben poco da aggiungere, limare, sistemare. Era tutto a posto. In ordine come ciò che hai lasciato.

Mancava solo la conclusione organizzativa di pubblicazione. E per questo c’è Rita, donna appassionata e speciale che per te ha fatto i salti mortali; con le collaboratrici ha messo a soqquadro la sua impresa lavorando giorno e notte perché questo libro vedesse la luce. C’è Nicola, talentuoso illustratore che si è dedicato a tutto tempo per realizzare quella che avevo immaginavo essere la strenna natalizia a te dedicata. La copertina. Bellissima!

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Intervista con Giovanni Montini, autore di «Una ragionevole disobbedienza»

Già autore de Le considerazioni di una portinaia e altri racconti (Robin Edizioni), Giovanni Montini ha da poco pubblicato con LFA Publisher il romanzo Una ragionevole disobbedienza: una storia ambientata in una Napoli di fine Ottocento, dove la narrazione di un fattaccio si fa visione di luoghi meravigliosi e complicati, e denuncia di una discriminazione ancora attuale. Scrittura a tutto tondo ha avuto il piacere di seguire Giovanni nel percorso di coaching che l’ha portato a perfezionare la stesura del suo romanzo.

Giovanni Montini

Napoli, 1896. In un losco albergo vengono trovati morti due giovani. Sembra un suicidio, e la vita del piccolo universo che brulica attorno a Vicolo Carmignano ne è sconvolta. Le autorità tacciono, le malelingue si scatenano. Donna Fernanda, la proprietaria dell’albergo, e la cameriera Tittella, testimone del fattaccio, rimangono invischiate in una vicenda ambigua che le porterà a compiere un viaggio catartico, fino alla sconcertante rivelazione finale.

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Scrivere nei momenti difficili

Siamo di nuovo in clausura (meno rigida), spaventati/irritati dalla pandemia, preoccupati per il futuro, terrorizzati dalle notizie tragiche che si susseguono… e allora, qualcuno cerca conforto in una bevanda calda, una copertina a quadri e un paio di buffi calzini ricevuti in dono lo scorso Natale. Un Natale a cui è seguito un anno doppio, 2 volte 20, che poteva essere doppiamente fortunato e si è rivelato doppiamente… lasciamo perdere.

Scrivere nei momenti difficili, quando si è chiusi a casa: una ragazza su un divano.

Ma la scrittura? È stato un tema ricorrente, in questo 2020: autori normalmente prolifici si sono bloccati all’improvviso. Non riuscivano a scrivere. Con loro sorpresa, e anche con un certo dolore. Sì, perché per le persone creative è doloroso non riuscire a creare

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«Intimi scatti» di Rita Tedeschi

Siamo felici di annunciare la pubblicazione del libro Intimi scatti, poesie e fotografie — a colori — di Rita Tedeschi. Un libro agile, che sta comodamente in tasca o nella borsa, che ha un aspetto molto curato e trabocca di colori allegri e vivaci. Una perfetta idea-regalo per una persona che desideri viaggiare con la mente e con la fantasia!

Intimi scatti - la copertina

«Puoi trovarmi
nascosta
tra le frasi
che scrivo
o
in castelli di sabbia
all’ombra dei ricordi»

Così recita una delle poesie contenute nel libro. «Intimi scatti» dichiara l’autrice «è una raccolta dei versi che in questi ultimi anni hanno dato voce ai miei umori, e alla ricerca di un percorso che amo definire “navigare in poesia”».

Nata in Umbria ma romana di adozione, Rita Tedeschi ama viaggiare e considera la scrittura come un’espressione dei suoi stati d’animo più profondi: le emozioni migrano dalla sua mente alla tastiera, scavando ogni angolo del suo sentire e regalandole emozioni uniche e intense.

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Come mantenere la concentrazione sulla scrittura

A volte ti risulta difficile mantenere la concentrazione sulla scrittura? Può capitare, se per esempio lavori da freelance e non appena ti siedi a scrivere ti tornano alla mente le 10 email che devi ancora mandare e le 10 a cui devi rispondere e quel progetto che aspetta da giorni di essere concluso… oppure, se (come tutti) fai grande uso dei social e il tuo smartphone vibra ed emette suoni a tutto spiano.

Essere concentrati sulla scrittura: una ragazza concentrata sul suo computer

Una soluzione possibile è bloccare sul nascere le eventuali distrazioni. Puoi mettere il telefono in modalità silenziosa, o lasciarlo in un’altra stanza o addirittura spegnerlo, e sul computer puoi installare una di quelle app che bloccano determinati siti quando ci si mette a fare qualcosa di importante (come HeyFocus). In alternativa, puoi creare sul tuo computer due diversi login: uno per scrivere e uno per fare tutto il resto. Ma c’è di più…

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«Diario delle mille e una notte. Erasmus: una scelta vincente» di Alberto Radicchi

«L’idea di terminare gli studi fuori dal paese natio fu una delle migliori dei miei primi ventisei anni» dichiara Alberto Radicchi, l’autore di Diario delle mille e una notte. Erasmus: una scelta vincente. Ma non si riferisce a quello che ha imparato frequentando l’University College of London…

La copertina del libro di Alberto Radicchi

Piuttosto, Alberto ha in mente le carambolesche esperienze che ha vissuto nella capitale inglese e in Scozia, tra pub, ricche bevute, schiere di ragazze più o meno compiacenti e qualche scampagnata. In questo spassoso romanzo biografico, ci racconta di quando rischiò di essere arrestato per furto e, una volta, persino per pesca di frodo…

Però gli è andata sempre bene. Anche perché era circondato da amici veri. E avere degli amici, oltre a dare forza nei momenti di difficoltà, può contribuire a colorare l’avventura della vita.

Un romanzo di formazione al contrario, si potrebbe pensare. Ma una morale c’è, tra le righe: conoscere ambienti, persone, lingue diverse aiuta a superare i pregiudizi e arricchisce la propria visione del mondo.

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