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Vocabolaria. Dire la differenza

Siamo davvero liete di annunciare che è appena uscito — e liberamente scaricabile, perché gratuitoSì, è proprio gratis! — un nuovo libro elettronico creato e curato dal nostro gruppo di lavoro (per quanto attiene al layout interno e a una consulenza su questo tipo di pubblicazione): Vocabolaria. Dire la differenza. Si tratta di un progetto dell’Associazione Culturale Piano F, realizzato con il sostegno della Regione Lazio.

Vocabolaria è un piccolo compendio di termini utilizzabili in modo più che corretto, nel genere femminile, per definire professioni e ruoli fino a qualche tempo fa solo “maschili”: ministra, assessora, avvocata… L’iniziativa mira quindi al superamento del sessismo linguistico e intende rivolgersi in primo luogo agli studenti, perché arricchiscano il proprio vocabolario di termini differenti. Anzi: la propria Vocabolaria!

Scarica adesso il file epub

Per valorizzare le differenze — dicono le promotrici dell’iniziativa — il primo passo è nominarle per ciò che sono, fuori da ogni stereotipo; il sessismo linguistico, inoltre, alimenta forme di discriminazione sociale e cancellazione culturale delle donne. Questo libro elettronico, unitamente a un poster pieghevole e a uno slideshow, affronta i dubbi e i problemi più comuni che nascono quando si tratta di “dire la differenza”, cioè di parlare di donne e uomini con chiarezza. Il ministro, la ministra o la ministro? Il giudice donna, la giudicessa o la giudice?

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Fermiamo la guerra dei libri: #StopBookWar

Si sa che la realtà, complessa di per sé, appare più tranquillizzante se ridotta a un gioco di contrapposizioni e di contrasti: bianco/ nero, Inter/ Milan, buono/ cattivo, io così/ tu colà. Comprendere se stessi non è sempre facile; più facile senz’altro è comprendere quel che NON si è. Un po’ come fanno gli adolescenti, che nel turbinoso processo di emersione della loro identità sono naturalmente portati a tracciare una linea bellicosa tra il mondo come lo vedono loro, e come lo propongono le vecchie figure parentali.

stopbookwar

Al tentativo di superare semplificazioni e sbarramenti, perlomeno nel campo letterario (cartaceo/ digitale, autopubblicato/ superpubblicato, eccetera), s’ispira appunto la nuova iniziativa di Narcissus, che noi (con molti altri) appoggiamo e consigliamo: #StopBookWar.

A rose is a rose is a rose: così Gertrude Stein nel suo “Sacred Emily”, a significare che “le cose sono quel che sono” o ancora che “anche il solo pronunciare il nome di una cosa equivale a evocare una serie di immagini ed emozioni ad essa associati”.
Allo stesso modo per noi Un libro è un libro è un libro.
La celebre scrittrice americana avrebbe certamente appoggiato il nostro tentativo di riportare l’attenzione su ciò che davvero conta in un libro, su ciò che un libro in realtà racchiude: le immagini che evoca, le emozioni che suscita.

>> Leggi il resto sul blog di Narcissus

La Roma degli scrittori

Questa domenica, nella capitale, prende il via un’iniziativa storico/ artistico/ scrittoria — nonché ludica — intitolata Roma letteraria: itinerari (sperando nel bel tempo) alla ricerca di un certo spirito della romanità che alcuni grandi scrittori mirabilmente hanno ritratto, con un occhio al periodo storico in cui essi hanno vissuto.

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Si inizia il 1° Marzo da Trilussa: chi meglio di lui — dicono le organizzatrici della visita guidata — ha saputo ritrarre in ficcanti, sornioni affreschi i personaggi e lo spirito di una Roma addirittura medievale e forse, in qualche piega residua, ancora attuale?

Appuntamento domenica 1° Marzo 2015 alle ore 15:30 in Piazza S. Egidio, a Trastevere. È necessario prenotarsi. Maggiori informazioni sul blog Non solo Mozart.

Giusto e sbagliato nel #selfpublishing

Che ci sia o non ci sia di mezzo la carta, l’autopubblicazione — il chi fa da sé fa per tre (non sempre e non per forza) dell’editoria — prevede una certa solitudine, quindi il sorgere quasi inevitabilmente di incertezze, insicurezze e dubbi. Se qualcosa va storto (per esempio: si vendono pochi libri) che cosa si è sbagliato? In cosa e come si può fare di meglio?

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Appunto a evitare queste angosce servono le agenzie come la nostra, o anche le iniziative come quella organizzata mensilmente da Narcissus su Twitter: la #selfpubchat. L’ultima delle quali, intitolata Self Publishing: lo stai facendo bene? ha inteso appunto fornire un aiuto a coloro che si autopubblicano e individuare eventuali criticità nel loro approccio.

Chi non ha potuto partecipare trova un resoconto dell’appuntamento virtuale (ma non solo) su questa pagina, oppure — come Storify — a questo link. Buona lettura!

«Improvvisazioni per chitarra e batteria» di Nevio Galeati

Siamo molto felici di annunciare che è uscito un nuovo libro elettronico creato e curato dalla nostra agenzia: Improvvisazioni per chitarra e batteria di Nevio Galeati.

L’autore — giornalista professionista dal 1979, nonché direttore artistico del Festival del Giallo e del Noir Italiani GialloLuna NeroNotte — ha deciso di rendere disponibile nel formato elettronico un suo romanzo giallo, pubblicato da Foschi Editore nel 2005, che ha avuto un ottimo riscontro ma che oggi, in cartaceo, è di difficile reperibilità.

L’editoria elettronica, infatti, e in particolare l’auto-pubblicazione, rappresenta una soluzione interessante anche per quegli scrittori i cui libri siano andati fuori catalogo. Con “fuori catalogo”, o “fuori stampa”, ci riferiamo a quei libri pubblicati in passato che non sono più disponibili presso i distributori e i rivenditori di libri nuovi, e quindi sono potenzialmente reperibili solo sul mercato dell’usato (escludiamo inoltre dalla categoria i testi entrati nel pubblico dominio — o “fuori diritti” — perché scritti da autori deceduti da oltre 70 anni, moltissimi dei quali sono scaricabili gratuitamente da Internet in modo legale).

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Come scrivere la quarta di copertina

Ancora a proposito della sintesi di un libro: stavolta ci occuperemo più precisamente della cosiddetta quarta di copertina, cioè della succinta descrizione che compare in alcuni casi, appunto, sulla quarta, in altri sulla bandella o aletta (nei libri con sovraccoperta). E che in ogni caso, anche in quello dei libri elettronici, appare sui siti di vendita ed è quindi il primo testo che il potenziale lettore ha sott’occhio, e in base al quale decide se sfogliare l’anteprima e poi procedere con l’ordine.

Quarta di copertina | Un antico manoscritto

Insomma, accanto al titolo e alla copertina, la quarta di copertina è l’elemento più importante nel determinare l’immediata appetibilità di un libro di qualunque genere. Il suo scopo è trasformare il distratto navigante in un lettore, e se non lo raggiunge… forse la “quarta” possiede una o più di queste caratteristiche:

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Ma di che parla il mio libro?

Di che parla il tuo libro? Di cosa tratta il testo che hai scritto o stai scrivendo, a chi si rivolge, da quale tua esigenza è scaturito, chi potrebbe illuminare/ informare/ divertire, la consapevolezza di quale tipo di lettore/ individuo potrebbe sperabilmente ampliare?

EladeManu

Forse ti sarebbe utile esercitarti a descrivere sinteticamente, a voce, il senso e il contenuto del tuo testo (romanzo, saggio, sceneggiatura), in un modo che sappia suscitare l’attenzione e l’interesse immediati del tuo interlocutore. Non stiamo parlando della sinossi, ma di una presentazione orale di 30 secondi in tutto, quella che in inglese è denominata pitch.

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Scrittori ai tempi di Internet

In questo articolo di Salvo Zappulla, uscito sull’ultimo numero del bimestrale siciliano Notabilis, si parla delle nuove possibilità che oggi si offrono a chi scrive — e anche di noi, di Scrittura a tutto tondo. Ne pubblichiamo un estratto; se desiderate leggere l’articolo completo, potete scaricarlo con un clic (Pdf — 770 KB).

Notabilis

La letteratura è subordinata alle leggi di mercato, i libri si producono e si adeguano ai gusti dei lettori. Questa considerazione, un po’ amara per la verità, trova pieno riscontro in un’era contrassegnata dalla globalizzazione, che molte volte fa rima con omologazione. La crisi accentua questa tendenza: editori in grosse difficoltà preferiscono rischiare sempre meno e appiattirsi sui prodotti di consumo, sui libri usa e getta, sulle storie di sesso a buon mercato; trame cruente da propinare ai lettori, thriller mozzafiato e commissari dalla mascella dura pronti a sparare al primo fruscio della tenda. Mode letterarie e spazzatura cartacea. Libri pubblicati esclusivamente per ragioni di cassetta. Oppure, gli editori preferiscono puntare su nomi consolidati, nomi sicuri a prova di mercato, magari autori cui rimane poco da dire.

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