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«Le guerre di Naedekov» di Tovø Larsen

C’è stato un disastro atomico e sono sopravvissuti in pochi. L’umanità ha costruito nuove civiltà con ciò che ricorda e ciò che ha ritrovato; la tecnologia è vietata, perché si crede che sia stata la causa della Grande Devastazione. Solo sull’Isola dei Morti Vivi le persone studiano liberamente il passato e la tecnologia perduta.

Le tre edizioni, in tre lingue, di "Le guerre di Naedekov"

Il regno di Naedekov è governato dal giovane, riluttante zar Hel Ikengard. Un giorno Hel riceve una visita inaspettata: quella di Skaia Batu, una ragazza che appartiene alle tribù Vareghe, malviste a Naedekov. Secondo Skaia, un nuovo, grave pericolo incombe sul pianeta: alcune creature mostruose stanno massacrando intere città. Nessuno le crede.

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Come trasformare un’idea in una storia

A volte ti viene una bella idea per una storia. Un’intuizione. Un’immagine significativa. Una situazione, o magari un’ambientazione particolare: vorresti ad esempio che la tua storia si svolgesse in Francia durante la prima guerra mondiale, però non hai le idee chiare sul suo svolgimento, né sai bene come organizzarle.

Trasformare un'idea in una storia: una lavagnetta per gli appunti

Nelle fasi iniziali dell’elaborazione di un racconto, o di un romanzo, può essere difficile conquistarne una visione ampia e dettagliata. A volte non si sa come procedere. Qualcuno si ferma lì, e va a finire che la storia non la scrive mai… come evitarlo? Come scoprire quale grande storia è nascosta in quella prima, folgorante idea?

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Tre grandi consigli di scrittura da tre grandi… proverbi

Proprio così: quest’oggi non ti citeremo i consigli di scrittura di una grande autrice o di un grande autore. Ci rifaremo invece alla saggezza popolare, che — nella vita come nella scrittura — può essere di grande utilità. E nella fattispecie, scopriremo attraverso questi tre grandi proverbi come superare eventuali insicurezze e rinsaldare la motivazione utile a perseverare e realizzare, finalmente, il proprio sogno.

Consigli di scrittura: la confortevole scrivania di una scrittrice

1: Con tre dita si scrivono libri, ma ci lavorano anche corpo e anima

Cosa ti dice questo proverbio? Che nessuno scrive come te. Che non devi scrivere come qualcun altro, ma come tu, e solo tu, sai scrivere.

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«Il gemello scomparso» di Maria Paola Graziani

Su una Firenze splendida e gremita di turisti incombe l’ombra di un misterioso serial killer. Una donna viene trovata senza vita nel suo ufficio. Un uomo viene ferito a morte nella basilica di Santa Croce. Sulle mani dei malcapitati, l’assassino ha tracciato a penna lo stesso simbolo: quello che, nei “genogrammi”, indica la presenza di due gemelli.

Il gemello scomparso - la copertina

La commissaria Concetta Chiaracane si è concessa una vacanza nella culla del Rinascimento e si ritrova, suo malgrado, coinvolta nelle indagini. Il commissario Landini, incaricato dell’inchiesta e suo vecchio conoscente, la prega di dargli una mano.

La città di Firenze è spettatrice inconsapevole della vicenda e nello stesso tempo complice del rifiorire, nella vita della commissaria, di emozioni profonde. Grazie al suo intuito e alle sue capacità, Concetta riuscirà a farsi strada nella mente del serial killer, arrivando a scoprire una verità che lascerà tutti sgomenti.

In uno stile immediato e avvincente, fatto di capitoli brevi e frequenti colpi di scena, Il gemello scomparso ci conduce là dove l’indagine poliziesca è divisa dai fantasmi del cuore da una linea sottile, e appassiona il lettore dalla prima all’ultima pagina.

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«Il passato dentro» di Marzia Suisola

Olga Martini avrebbe tutto per essere felice: è giovane e bella, ha un marito, Andrea, e una figlia di otto anni, Saskia, che la amano immensamente. Ha un lavoro che la gratifica e vive in una splendida casa in una delle zone più rinomate di Firenze, Piazzale Michelangelo. Invece…

Il passato dentro - la copertina

Il suo rapporto con la piccola è complicato. Nonostante l’amore che prova, e senza un motivo evidente, Olga vive Saskia come una spina nel fianco. Ma allora, da dove nasce il suo malessere? Possibile che trovi radici in un remoto passato?

Un delitto dimenticato, un oscuro dramma familiare, l’amore tenace fra una nipotina e la nonna. La storia di una donna che, suo malgrado, dovrà mettersi alla ricerca di sé stessa e fare i conti con il proprio passato.

Ambientato tra la Firenze di oggi e l’Inghilterra dell’Ottocento, Il passato dentro è un affascinante viaggio interiore, con sfumature noir, che attraverso un fantastico percorso a ritroso nel tempo porterà la protagonista a comprendere il potere salvifico del perdono e del vero Amore.

Questi gli argomenti del romanzo Il passato dentro di Marzia Suìsola: siamo felici di annunciarne la pubblicazione! È il romanzo d’esordio dell’autrice fiorentina, che sta già lavorando al secondo…

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«Lory e Paolo, i miei amici speciali» di Laura Ferraresi

Siamo felici di annunciare la pubblicazione di questo piccolo grande libro di favole, adatte ai bambini fino ai 10 anni: Lory e Paolo, i miei amici speciali della ricercatrice in Psicologia Sociale Laura Ferraresi. Il libro è ad alta leggibilità; il font utilizzato agevola la lettura da parte dei bambini con dislessia. Contiene inoltre 8 disegni da colorare.

Lory e Paolo, i miei amici speciali: la copertina del libro

Queste fiabe nascono da un progetto di analisi sperimentale dell’Università del Sussex, in Inghilterra, rivolto al superamento del pregiudizio nei confronti dei bambini che soffrono di una qualche forma di disagio mentale. Il frutto della ricerca è stato poi pubblicato sul Journal of Public Mental Health: in breve, è stato dimostrato che la lettura di queste storie, da parte dei bambini, favorisce l’assunzione di atteggiamenti di maggiore empatia nei confronti dei loro compagni con problemi mentali. Sviluppando una maggiore conoscenza del problema, i bimbi diventano più consapevoli e meno intimoriti.

È possibile, sempre, trovare un modo nuovo per stare e fare le cose insieme, perché una cosa resta uguale: l’amicizia.

Lory e Paolo, i miei amici speciali
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«Petali di rosa nel vento» di Ottavia Miriam Palombo

Michelle Bonatti è una giovane, talentuosa fantina di successo. Una sera, sull’incantevole lago di Como, complice un calice di vino, incontra gli occhi di Arturo: un affascinante sconosciuto con cui scoppia quasi subito un grande amore. Ma poi, una cocente delusione distrugge tutto.

Petali di rosa nel vento - copertina

Grazie alla sua forza interiore, Michelle decide di ripartire da zero. Si stabilisce a Londra, lavora come fantina e come insegnante di equitazione, si costruisce una nuova vita accanto a un nuovo fidanzato, Paul, e ritrova il sorriso. Ma quando le viene proposto di partecipare a un torneo ippico di grande importanza, uno sgradevole imprevisto mette di nuovo tutto in discussione.

Incredula, Michelle si ritrova a fare i conti con il suo passato e a scoprire verità che le erano state tenute nascoste. Può darsi che il destino abbia in serbo per lei un clamoroso ritorno di fiamma…

Questo l’argomento di Petali di rosa nel vento, il romanzo d’esordio di Ottavia Miriam Palombo. Siamo felici di annunciarne la pubblicazione. Se amate il genere Romance, le storie di sentimenti complicati dalle circostanze, di tradimenti, incomprensioni e sorprendenti scoperte, con quel pizzico di scenario da favola che rende il tutto più suggestivo… questo è il romanzo che fa per voi. Non potete mancare di leggerlo.

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«Donne che si raccontano» di Rita Tedeschi

A ridosso della Giornata Internazionale della Donna, siamo felicissime di annunciare la pubblicazione di un libro di racconti scritti da una donna e incentrati su figure femminili: Donne che si raccontano di Rita Tedeschi, già autrice della raccolta di componimenti poetici e fotografie Intimi scatti, uscita nell’autunno del 2020.

Donne che si raccontano: la copertina

Eravamo quindi in piena pandemia; e gli ultimi due anni di pandemia e lockdown sono stati in qualche modo all’origine di questo nuovo libro. In questo periodo, infatti, un gruppo di donne ha cercato di far fronte alla paura, alla frustrazione e alla tristezza che tutti noi abbiamo vissuto di fronte all’ineluttabilità di quella situazione, incontrandosi online e condividendo la propria passione per la scrittura.

Quelle donne hanno costituito un gruppo di scrittura online. E Rita Tedeschi, che ne faceva parte, ha deciso di raccontare se stessa e le sue amiche di penna in questa raccolta di racconti: una vera e propria conseguenza positiva della pandemia. Quando si dice “cercare il bello anche nel brutto” ci si riferisce proprio a questo tipo di cose, no?

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