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generale

Di cosa parla il tuo libro?

Di cosa parla il tuo libro? Di cosa esattamente tratta il testo che hai scritto o stai scrivendo? A chi si rivolge, da quale tua esigenza è scaturito, chi potrebbe illuminare/ informare/ divertire, la consapevolezza di quale tipo di lettore/ individuo potrebbe sperabilmente ampliare?

Di cosa parla il tuo libro? Una ragazza perplessa.

Potrebbe esserti molto utile esercitarti a descrivere sinteticamente, a voce, il senso e il contenuto del tuo testo (romanzo, saggio, sceneggiatura), in un modo che susciti l’attenzione e l’interesse di chi ti ascolta. Non stiamo parlando della sinossi, o quarta di copertina, ma di una presentazione orale di 30 secondi in tutto, quella che in inglese è denominata pitch.

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Scrittori ai tempi di Internet

In questo articolo di Salvo Zappulla, uscito sull’ultimo numero del bimestrale Notabilis, si parla delle nuove possibilità che oggi si offrono a chi scrive — e si parla anche di noi di Scrittura a tutto tondo. Ne pubblichiamo un estratto, la prima parte; se desideri leggere l’articolo completo, puoi scaricarlo con un clic (Pdf — 770 KB).

La letteratura è subordinata alle leggi di mercato, i libri si producono e si adeguano ai gusti dei lettori. Questa considerazione, un po’ amara per la verità, trova pieno riscontro in un’era contrassegnata dalla globalizzazione, che molte volte fa rima con omologazione. La crisi accentua questa tendenza: editori in grosse difficoltà preferiscono rischiare sempre meno e appiattirsi sui prodotti di consumo, sui libri usa e getta, sulle storie di sesso a buon mercato; trame cruente da propinare ai lettori, thriller mozzafiato e commissari dalla mascella dura pronti a sparare al primo fruscio della tenda. Mode letterarie e spazzatura cartacea. Libri pubblicati esclusivamente per ragioni di cassetta. Oppure, gli editori preferiscono puntare su nomi consolidati, nomi sicuri a prova di mercato, magari autori cui rimane poco da dire.

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Aaargh! Il mio libro non vende!

«Ho auto-pubblicato il mio libro e ho venduto cinque miserrime copie in tre mesi!!! Ma perché, maremma maiala?!»

Il mio libro non vende! Una ragazza arrabbiatissima.

Allora. Calma e gesso. Hai scritto un libro e per pubblicarlo hai scelto il self-publishing. Si può fare. Questo non ti qualifica necessariamente come un individuo velleitario e semianalfabeta. Però, c’è un problema mica da ridere: le copie vendute, fin qui, si contano sulle dita di una mano. Da cosa può dipendere?

Diamo per scontato che il tuo libro sia ben scritto e che sia potenzialmente attraente per un’ampia fascia di lettori. Qui di seguito trovi elencate dieci domande che dovresti porti se, nonostante questo, il tuo libro , vende poco (😤) o addirittura niente (😡). Effettuare aggiustamenti anche solo su uno di questi fattori può avere un impatto considerevole sulla performance di un libro; ma il più delle volte occorre intervenire su diversi aspetti per ottenere risultati.

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Booktrailer… e offerte speciali

Buon anno a tutti! Scrittura a tutto tondo si augura che abbiate trascorso un bel periodo di vacanze e che la ripresa delle attività lavorative, o di studio, avvenga per voi nel modo migliore.

Siamo felici di lanciare nell’etere, per salutare il 2015, un nuovo video da noi realizzato: il trailer del libro Fibbie d’Autore di Alessandro Spinelli, che abbiamo curato in molti dei suoi aspetti.

Vi segnaliamo inoltre che due libri elettronici creati da noi, e che si occupano di William Shakespeare — uno in italiano e uno in inglese — sono in offerta a un prezzo davvero interessante! Trovate maggiori informazioni sul sito dell’autrice. 😉

Concorso letterario “Raccontare il cambiamento”

Aggiornamento. La scadenza della partecipazione al concorso è stata prorogata al 15 marzo 2015.
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Siamo felici di annunciare che Scrittura a tutto tondo è partner dell’Associazione ProNews nella prima edizione di un concorso per elaborati testuali brevi (racconto nonché post di Facebook, nonché addirittura tweet) sul tema del cambiamento.

Si vincono buoni per acquistare libri di ogni genere, a testimonianza del fatto che quella di scrivere senza leggere non è mai una buona idea… ma non solo: i racconti di maggior interesse (a giudizio della giuria) saranno pubblicati in un’antologia che cureremo noi, e che sarà distribuita nelle migliori piattaforme dedicate all’acquisto degli eBook, previo accordo con i singoli autori (ma senza che agli stessi sia richiesto un contributo economico: anzi, a loro saranno riconosciuti, come è giusto, i proventi delle vendite).

Avreste voglia di cimentarvi? Potrebbe anche essere un modo per sperimentare, se ancora non l’avete fatto, la pubblicazione di un vostro testo all’interno di un eBook. E quello del cambiamento è un tema interessante, non vi sembra?

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Incontriamoci a Roma!

Questa settimana, a Roma, dal 4 all’8 dicembre si svolgerà la tredicesima edizione di Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria — come sempre, presso il Palazzo dei Congressi, all’Eur.

piulibri-piuliberi

Quest’anno, dicono gli organizzatori, la fiera intende sfidare la crisi, addirittura aggiungendo un giorno al suo programma. Il cartellone è molto ricco; centinaia di ospiti ed espositori testimonieranno l’intraprendenza e la vivacità di un segmento chiave dell’editoria italiana. Sul sito ufficiale sono disponibili programma, aggiornamenti, novità e i collegamenti ai profili su Facebook, Twitter (hashtag #PiuLibri14), Flickr e YouTube.

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Autocritica: la palla al piede di chi scrive

Ti è mai capitato, mentre scrivi, di avvertire una presenza giudicante, accanto a te? Di immaginare che uno gnomo, un fantasma, qualcuno o qualcosa ti si sia piazzato dietro le spalle per spiare quello che stai scrivendo? E manco a dirlo, a un certo punto quello gnomo punta il dito sull’ultima frase che hai scritto ed esclama: “No! Così non va!

Autocritica: una ragazza ripiegata su se stessa

Prima di tutto, sei in buona compagnia; e poi, quello gnomo è una parte di te. Può darsi che tu abbia vissuto, fin dall’infanzia, in un ambiente particolarmente giudicante e che abbia fatto tuo questo comportamento, arrivando a metterlo in pratica senza nemmeno accorgertene. Hai subito delle critiche, e adesso sei vittima di una tendenza eccessiva all’autocritica.

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