Molte autrici e molti autori che arrivano da noi di Scrittura a tutto tondo in cerca di supporto e consigli, e provano la gioia di pubblicare il loro libro, quando arriva il momento di scrivere la pagina dei ringraziamenti si trovano in difficoltà. Si domandano se sia veramente il caso di mettercela, hanno paura di dimenticare qualcuno, oppure vogliono sapere se devono ottenere il permesso delle persone che intendono ringraziare. In realtà, le cose sono più semplici di così.

Ringraziamenti: una scrittrice con un cartello "GRAZIE"
Sincerità e concisione

Nei libri italiani, a differenza ad esempio che in quelli americani, non si usa mettere in fondo al libro un tributo elaboratissimo di molte pagine, con una descrizione dell’aiuto specifico fornito da ogni singola persona e magari qualche aneddoto qua e là. Un libro senza ringraziamenti, negli USA, potrebbe essere visto come una cosa un po’ strana, mentre da noi i ringraziamenti sono un optional.

Se scegli di inserire i ringraziamenti nel tuo libro, ti suggeriamo di farlo in modo semplice, diretto e autentico, andando al punto, senza eccessi di parole. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Elenca i nomi più importanti. Inizia ringraziando le persone che hanno avuto un impatto significativo sul tuo percorso di scrittura, come insegnanti, mentori, editor e familiari: coloro che ti hanno fornito competenze utili, o hanno influito sul processo che ha portato alla realizzazione del tuo libro.
  • Usa una formula generale. È giusto nominare chi ha dato il contributo più significativo, ma se utilizzi una formula generale coprirai anche gli altri. Prova a includere una frase che ringrazia “tutti coloro che mi hanno sostenuto lungo il cammino”. In questo modo, anche chi non viene nominato individualmente si sentirà apprezzato.
  • Mantieni un tono informale e autentico: ricorda che il ringraziamento è un gesto di affetto e apprezzamento. Non c’è bisogno di renderlo formale o poetico: basta che rispecchi la tua personalità e il tuo percorso.
Non serve il permesso (ma la cortesia conta)

Non è necessario ottenere un’autorizzazione per inserire un nome e cognome nei ringraziamenti. Tuttavia, se proprio non puoi fare a meno di includere aneddoti o citazioni specifiche, può essere utile informare preventivamente la persona interessata.

E se dimentico qualcuno?

Potresti inserire, in coda, una formula di questo tipo: “Ho lavorato a questo libro per anni e con il tempo la memoria si affievolisce; temo quindi di aver dimenticato qualcuno che mi è stato di grande aiuto nelle fasi iniziali del lavoro. Chiedo perdono a quel qualcuno e lo/la prego di accettare il mio grazie”.

E soprattutto, ringrazia tutti anche pubblicamente, sul tuo sito web e sui social! Così, se ti accorgi di aver omesso qualcuno, potrai aggiungerlo in seguito e fargli sapere quanto lo apprezzi.

Un consiglio finale

Non preoccuparti di raggiungere la perfezione (che non esiste nemmeno). I ringraziamenti sono un momento personale e sincero, non una prova di abilità letterarie. L’importante è che il messaggio trasmetta la tua riconoscenza nei confronti di chi ha contribuito, direttamente o indirettamente, al tuo percorso.

In conclusione, è sufficiente essere autentici, concisi e rispettosi. In questo modo potrai avere una pagina finale del tuo libro che non solo ringrazia chi lo merita, ma rispecchia il vero spirito del tuo viaggio creativo.

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