Così, hai deciso di scrivere un libro di auto-aiuto. Un self-help book. Ottima idea! Hai scelto di condividere la tua competenza, o la tua esperienza, su quali siano i modi più efficaci per vincere lo stress, per farsi più amici o per evitare di andare nel panico quando tocca parlare in pubblico. Giusto per fare qualche esempio.

E cosa c’entrano i romanzi? Che relazione può mai esserci tra la narrativa e il self-help? Prova a pensarci: una delle caratteristiche di un buon romanzo è che non hai voglia di smettere di leggerlo. E allora, se riesci a rendere il tuo libro di auto-aiuto avvincente come un buon romanzo, può darsi che tu abbia fatto centro. Vediamo come si può fare.
1) Racconta storie di vita
Un romanzo ben concepito, lo sappiamo, ha in primo luogo dei personaggi interessanti. Fa balzare fuori dalle pagine individui credibili, vulnerabili, con i quali il lettore stringe una vera e propria relazione. E allora, prova ad applicare questo criterio al tuo libro di auto-aiuto. Prova ad arricchirlo con storie tratte dalla vita vera: storie che diano sostanza alle informazioni che fornisci. Se racconti aneddoti che illustrino i tuoi contenuti, anziché limitarti a esporli, i lettori entreranno in relazione con le persone di cui parli e si sentiranno più coinvolti.
Per coinvolgerli ancora di più, potresti anche invitare i tuoi lettori a riflettere sulle loro sensazioni e sui loro sentimenti, creando per loro un esercizio apposito da svolgere, oppure invitandoli a tenere un diario. I lettori potranno trovare utile mettere per iscritto le ragioni che li hanno indotti a leggere il tuo libro di auto-aiuto, e i risultati che sperano di ottenere mettendo in pratica i tuoi suggerimenti.
2) Nel tuo libro di auto-aiuto, utilizza uno stile colloquiale
Un romanzo ben concepito ha uno stile efficace. E allora, nel tuo libro di auto-aiuto evita di utilizzare uno stile e un tono accademici, che tengono sempre i lettori alla larga! Utilizza uno stile intimo, invece. Accogli i tuoi lettori nel tuo mondo con un tono colloquiale e caldo. Quando scrivi, immagina di rivolgerti a una persona a cui vuoi bene, piuttosto che a una stanza piena di persone, e il tuo tono sarà naturalmente più intimo e coinvolgente.
3) Dosa le informazioni

Un romanzo ben concepito crea suspence. In altre parole, il romanziere dosa abilmente le informazioni, così da sorprendere e avvincere chi lo leggerà. E allora, prova a non dare ai tuoi lettori tutto in una volta, tutto insieme. Procedi a piccoli passi. Limitati ad accennare a qualcosa di fondamentale, che svelerai solo più avanti. Concentra i contenuti più importanti nell’ultimo capitolo. In questo modo, il tuo libro di auto-aiuto sarà meglio organizzato e più accessibile. Dopotutto, chi legge un libro può assimilare solo una certa quantità di informazioni alla volta…
Per concludere, quali sono le caratteristiche che cerchi, e che ti colpiscono, in un buon romanzo? Di sicuro ce ne saranno molte altre. Credi che potresti applicarle alla scrittura di un libro di auto-aiuto, per renderlo più avvincente? Faccelo sapere con un commento a questo post, oppure mandaci un messaggio!