Hai deciso di inviare il tuo libro a una casa editrice. Oppure a un’agenzia letteraria. Fantastico! Hai assunto informazioni, magari hai anche trovato in rete un numero di telefono e hai provato a chiamare (ottima idea) e qualcuno ti ha risposto; ti ha fornito l’indirizzo email giusto a cui mandare il testo e ti ha detto se deve trattarsi del libro intero o di una sua parte. Quindi, adesso ti tocca scrivere una buona lettera di presentazione...

Lettera di presentazione: una busta da lettera vecchio stile

Sì, una lettera buona e ben fatta! Perché chi riceve una proposta, di qualunque genere essa sia, prima di tutto scorre la lettera di presentazione e accompagnamento. La lettera è la prima cosa che quella persona avrà sott’occhio e le fornirà la prima impressione su di te. E la prima impressione che tutti abbiamo di qualcosa o qualcuno è fondamentale; è in grado di influenzarne la nostra percezione successiva (in psicologia si chiama halo effect, effetto alone).

Eh, ma il mio libro è talmente fantastico che si presenta da sé! Qualunque cosa io scriva in questa benedetta lettera, poi il libro lo leggeranno, se sono persone serie, no? E una volta che l’avranno letto…

Se è così che la pensi, forse dovresti ripensarci. Perché il tuo libro è la manifestazione di quello che sei in grado di fare, mentre la lettera di presentazione racconta chi sei, come ti poni. Le due cose non sono del tutto indipendenti l’una dall’altra, ma si integrano a vicenda. E una brutta auto-presentazione, scritta male, poco accorta, può far sì che l’allegato con il tuo prezioso libro non venga neanche aperto.

La lettera di presentazione: i 3 punti fondamentali

  1. Non utilizzare una lettera di presentazione generica e identica per tutte le case editrici/le agenzie letterarie alle quali hai deciso di inviare il tuo libro. Dovresti scegliere i professionisti a cui rivolgerti in maniera oculata, e in maniera altrettanto oculata e specifica presentarti a ognuno di essi. Una lettera copia-incolla si individua immediatamente e dà una pessima impressione.
  2. Inizia la lettera esponendo le ragioni per le quali hai deciso di rivolgerti proprio a lui/lei/loro. Che cosa hanno di particolare, ai tuoi occhi? Perché il loro modo di lavorare ti risuona? Pubblicano autori che ammiri, forse? E perché li ammiri? Esponi chiaramente le ragioni per le quali vorresti che proprio loro pubblicassero il tuo libro/diventassero i tuoi agenti.
  3. Sii breve. Non scrivere un altro romanzo. Non dilungarti sulla trama del libro (a maggior ragione se alleghi anche la sinossi). Non raccontare la storia della tua vita. Limitati a presentare in modo stringato ed efficace la tua proposta, valorizzandola senza vantarti; e a dare alcune informazioni pertinenti su di te (se hai avuto esperienze che possono riferirsi all’argomento del libro, dovresti menzionarle).

Praticamente è tutto qui! Naturalmente dovrai anche controllare in modo certosino che la tua lettera non contenga refusi, ma questo lo diamo per scontato. E infine, se vuoi farti due risate ai danni di qualche incauto autore, e avere sott’occhio alcuni gravi errori da evitare, dai un’occhiata a questo articolo.

Hai bisogno di aiuto? Contattaci! Possiamo aiutarti a scrivere e pubblicare il tuo libro. Siamo un gruppo di donne, coach esperte al tuo fianco lungo il percorso che ti porterà a realizzare il tuo desiderio: Scrittura a tutto tondo è il servizio editoriale professionale che si prende cura delle tue aspirazioni.

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2 commenti a: Come scrivere una lettera di presentazione per una casa editrice

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