Se io ti chiedessi: “Di cosa parla il tuo romanzo?”, quasi certamente me ne racconteresti la trama: prima c’è questa situazione, poi succede questa cosa, poi succede quest’altra. Ma se io insistessi: “Di cosa parla veramente il tuo romanzo?”, allora cominceremmo a occuparci del tema.

Scrivere un romanzo: una ragazza impegnata nella scrittura

Sotto tutti gli strati di una trama, comunque sia concepita, qualunque ne siano le caratteristiche — che sia una trama stringata o complessa, grigia o colorata, dolce o piccante — risiede un elemento di straordinaria importanza: il tema. L’elemento che determina l’intenzione della storia e dà uno scopo alle azioni dei personaggi. Chi si accinge a scrivere un romanzo dovrebbe averlo ben presente.

Il tema non è visibile, tuttavia in qualche modo è predominante. È sottile, eppure straordinariamente significativo. È intenso, espressivo, determinante, potente e allo stesso tempo non si riesce a descriverlo se non come un concetto.

Dara Marks, “L’arco di trasformazione del personaggio”, Dino Audino Editore

Il tema esprime il punto di vista dell’autore: è ciò che l’autore crede in relazione alla storia che racconta. Il tema riflette i suoi valori, le sue passioni e proviene dalle sue esperienze, dalle sue osservazioni e percezioni. Quindi non può essere determinato a caso, né può essere preso a prestito da qualcun altro.

Il tema è ciò di cui parla veramente la tua storia. La trama è quello che accade, e non è altro che un veicolo per il tema.

Potresti obiettare che è ovvio che una storia rifletta i valori di chi la scrive; tu sai cosa la tua storia significa per te, altrimenti non l’avresti concepita! Hai ragione. Però, dei significati della tua storia dovresti essere pienamente consapevole; dovresti rifletterci, sviscerarli. Può essere un lavoro intenso, ma ne vale la pena: la tua storia diverrà più ricca e profonda.

Trova il cuore della tua storia. Poni domande ai tuoi personaggi, esplora le loro passioni. Poni alcune domande anche a te stesso/a:

  • Perché ho scritto/sto scrivendo/voglio scrivere questo romanzo? 
  • Cosa mi entusiasma dell’idea? 
  • Perché amo il mio protagonista? 
  • Perché mi interessa proprio quel conflitto?
  • E infine: per quale ragione sono disposto/a a trascorrere mesi/anni della mia vita al servizio di questa storia? Cosa mi spinge a tale… follia?

Il tema di una storia può essere, alla fine, una massima anche molto semplice. Persino banale. “La giustizia vince sempre”. O al contrario, “la giustizia non esiste”. Eppure, nota come questi due esempi opposti diano luogo a storie dalle opposte intenzioni e, presumibilmente, a trame che a un certo punto prenderanno direzioni molto diverse.

Il tema di una storia dev’essere tangibile ma sarebbe preferibile non enunciarlo, altrimenti si rischia di fare del moralismo; di pontificare, di passare per quelli che vogliono “mandare un messaggio”. Al contrario, il tema dovrebbe essere espresso in modo sottile attraverso le azioni, le parole e i pensieri dei personaggi; dovrebbe essere intrecciato alla storia. Dovrebbe integrarsi con essa, come l’ingrediente di una buona pietanza.

Rita Charbonnier
fondatrice di Scrittura a tutto tondo

2 commenti a: Scrivere un romanzo: l’importanza del “tema”

  1. Scrivo per esprimere sentimenti vissuti e sono d’accordo che debba esserci un tema. Io lo chiamo filo conduttore. Mi sono sempre chiesta ” perché questo racconto? Perché condividerlo? Mi piace creare attesa in chi legge perché possa inconsapevolmente lasciarsi trasportare dal” filo”
    Sto scrivendo una storia, la storia
    , Quella di mia madre e per lei vorrei giustizia…ma non lo dico.si saprà per cosa e quando…
    (Gianna D’Altani)

    • Cara Gianna, grazie del feedback e felice scrittura! L’argomento cui accenni ci sembra di straordinaria importanza. Un abbraccio 🤗

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