Le agenzie letterarie e le case editrici, quando valutano un libro per decidere se rappresentarlo o pubblicarlo, tendono a prendere in considerazione anche la presenza in rete di chi lo ha scritto. Se una scrittrice, uno scrittore, è attiva/o su Internet e in particolare sui media sociali, è oggettivamente più probabile che il suo libro ottenga un buon riscontro.

Twitter per scrittori: Shakespeare accanto all'icona del media sociale

Le persone con le quali tu, che scrivi, entri in contatto, e stabilisci relazioni, presumibilmente consiglieranno la lettura del tuo libro. Dal punto di vista della casa editrice, la presenza dell’autore sui media sociali rappresenta una potenzialità di diffusione virale che va ad aggiungersi al lavoro promozionale dell’ufficio marketing e dell’ufficio stampa. Anche gli autori auto-pubblicati possono trarre grande beneficio dalla costruzione di una piattaforma ampia e coinvolta.

Ma come costruirla? Proviamo a concentrarci su un medium particolarmente interessante per chi scrive, Twitter: ecco qualche suggerimento utile a far sì che il nostro profilo si stagli sulla folla.

Perché Twitter è importante per chi scrive?

Twitter è un luogo di pubbliche relazioni. La sua valenza non sta necessariamente nella vendita di copie del libro, ma piuttosto nella creazione di relazioni con giornalisti, blogger, persone influenti e altri soggetti che possano poi chiedere all’autore/autrice un’intervista, offrirgli/le di scrivere un “guest post” sul loro sito o blog, fare una presentazione o addirittura tenere un seminario.

Non esiste una piattaforma sociale più utile a costruire relazioni con persone influenti. Twitter consente a un autore, quando vi si avvicina nel modo giusto, di stagliarsi sul chiasso dei media sociali e connettersi a livello personale.

Inoltre, Twitter ti offrirà un modo particolarmente efficace di ringraziare le persone che ti aiuteranno a lanciare il tuo libro, nonché di metterti in contatto con i lettori che ne parleranno. Un messaggio pubblico su Twitter è molto più potente di una e-mail.

Twitter per scrittori: i primi passi

La prima cosa da fare, naturalmente, è costruire un profilo di qualità. È necessario che l’immagine dell’intestazione e la foto del profilo siano molto ben concepite; anche la biografia, per quanto breve, deve dire chi siamo in modo semplice ed efficace.

Nella vita come in rete, la prima impressione che abbiamo di una persona condiziona spesso la percezione complessiva che ne avremo conoscendola: fa’ in modo che si tratti di un’impressione positiva.

Twitter per scrittori: come muoversi

L’obiettivo che dovresti prefiggerti è quello di costruire relazioni con:

  • giornalisti / blogger / membri dei media sociali nella tua area tematica (naviga, cerca, elabora una lista di 30 nominativi e invia un tweet a qualcuno di essi almeno una volta al giorno)
  • le persone più influenti, i maggiori esperti, le autorità nella tua area tematica (naviga, cerca, elabora una lista di 30 nominativi e invia un tweet a qualcuno di essi almeno una volta al giorno)
  • le più importanti organizzazioni / associazioni / aziende con le quali intendi costruire relazioni (naviga, cerca, elabora una lista di 30 nominativi e invia un tweet a qualcuno di essi almeno una volta al giorno).

Tieni presente il fatto che Twitter è incentrato sulla scelta dell’area di interesse. In America molti lo definiscono “the world’s biggest cocktail party” — la festa, o l’aperitivo, più grande del mondo. Proprio come avviene in queste occasioni, su Twitter le persone si assembrano in piccoli gruppi conversando degli argomenti più vari, dalla situazione politica al film del momento alle vacanze. E se a un cocktail party, sorseggiando il tuo Spritz, tu non fai che girovagare da un gruppetto di persone all’altro ascoltando brani di conversazioni e intervenendo come capita, alla fine non avrai conosciuto nessuno e nessuno si ricorderà di te. Per questo è così importante costruire le liste di cui sopra: dovresti concentrare i 3/4 dei tuoi interventi su Twitter all’interno delle stesse.

Inoltre, utilizza la funzione di ricerca. Il campo di ricerca su Twitter è uno degli strumenti meno utilizzati, ed è estremamente utile. Cerca i dieci libri più popolari nel genere e/o nell’area tematica del tuo, e leggi i commenti degli utenti. Tra loro ci sono dei blogger che puoi seguire? Si parla di una conferenza o presentazione a cui potresti partecipare, o quantomeno prestare attenzione?

Allo stesso modo, monitora chiunque stia parlando dei tuoi contenuti su Twitter. Qualcuno potrebbe aver parlato del tuo libro, o condiviso un post del tuo blog, e la cosa potrebbe esserti sfuggita: la maggior parte delle persone non ha il tempo di mettersi a cercare il tuo account Twitter e “taggarti”, quindi devi monitorare attentamente i tuoi contenuti, utilizzando il campo di ricerca.

Twitter per scrittori: gli errori da evitare

La promozione sfacciata è un errore da evitare sommamente. Torniamo al cocktail party di cui sopra: difficilmente ti presenteresti a un gruppetto di persone che parlano del più e del meno esclamando: “Ehi, gente! Indovinate un po’? È appena uscito il mio libro! Compratelo!”. Giusto? E allora non farlo neanche su Twitter. Adotta un approccio colloquiale e trova, anche su questo medium, la tua “voce”: una modalità comunicativa che ti consenta di parlare da pari a pari con le persone che ti interessano.

Ricorda: se oltre il 10% dei contenuti che pubblichi su Twitter va a tuo esclusivo vantaggio (link al tuo libro, contenuto promozionale, eccetera) sei la persona con la quale nessuno vuol parlare al cocktail party.

Un altro errore da evitare è quello di essere troppo espliciti con giornalisti e persone influenti. Il tuo obiettivo di creare relazioni attraverso la piattaforma non deve essere dichiarato: piuttosto, dovresti attirare le persone a te parlando da pari a pari.

Buongiorno signor @TaldeiTali, mi è molto piaciuto il suo articolo di oggi sul @TaleGiornale. Lei ha parlato di un argomento che conosco molto bene, anzi sono un vero esperto nel campo: chiedo troppo se le propongo di intervistarmi?

Questo non è esattamente un buon approccio. Prova piuttosto qualcosa come:

Interessante articolo di @TaldeiTali sul @TaleGiornale di oggi. Esprime con chiarezza un punto di vista apprezzabile sull’argomento XXX. Credo anch’io che XXX e mi piacerebbe trovare più spesso argomentazioni del genere.

Il tuo obiettivo, infatti, è far sì che il giornalista trovi il tuo tweet interessante e pertinente abbastanza da fare clic sul tuo profilo, scorrere la tua biografia e (si spera) fare clic sul tuo blog/sito web.

Twitter per scrittori: sto facendo un buon lavoro?

Puoi desumerlo da questi parametri:

  • Coinvolgimento: quante persone interagiscono con i tuoi contenuti? Quanti Mi piace, risposte e retweet?
  • Visibilità: quante visualizzazioni hai su Twitter? Utilizza la funzione Analytics
  • Risultati: quali risultati ottieni in termini di media e di inviti a prendere parte a eventi nella vita reale?
  • Seguaci: questo è il parametro al quale tutti danno una grande importanza, ma in realtà è molto meno importante del coinvolgimento.

Buona scrittura e buon lavoro! 🙂


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