Nella lingua originale si chiamano self-help book; noi potremmo parlare di auto-terapia o auto-sostegno, di libri sull’autostima o su come aiutare se stessi. Si tratta di un vero e proprio genere, la cui straordinaria diffusione nel mondo anglosassone (a partire dalla seconda metà del secolo scorso) è considerata un fenomeno postmoderno. Anche da noi, comunque, il genere è apprezzato: Come trattare gli altri e farseli amici / parlare in pubblico / vincere lo stress, Come essere felici in pensione, Come liberare il potenziale del vostro bambino, Come essere stoici… giusto per citarne qualcuno.

Come scrivere un libro di auto-aiuto: yoga nel bosco
Questi libri sono scritti in alcuni casi da psicologi, filosofi o pedagogisti, in altri da semplici persone che hanno avuto un’esperienza di crescita personale e desiderano raccontarla perché altri possano trarne beneficio. E se è vero che l’estate è spesso il momento migliore per realizzare un progetto di scrittura, proviamo a dare qualche suggerimento utile a scrivere un libro che rientri nel filone.

Dato il genere, appunto, del libro e la stagione, si è facilmente portati a immaginarsi accomodati su un terrazzo, accoccolati in un’amaca o sdraiati su una spiaggia, con un bicchiere di limonata o di tè freddo in una mano — o magari un Margarita — e un grazioso quaderno nell’altra. L’autore è lì, che crea liberamente: le parole scaturiscono dalla sua penna preferita come se qualcuno — la sua Musa — gliele sussurrasse in un orecchio. Se invece di carta e penna l’autore utilizza un laptop o un tablet, l’immagine non è sostanzialmente diversa.

Si tratta di una fantasia, comunque; di un bel sogno. Per trasformarlo in qualcosa di reale, occorre mettersi all’opera con metodo, anche quando si tratta di scrivere un libro di auto-aiuto. Proviamo a dare alcuni suggerimenti pratici: tre in tutto, apparentemente semplici ma di grande utilità.

Come scrivere un libro di auto-aiuto, (1): pianifica la tempistica

Per non ritrovarti, o autore/autrice, alla fine dell’estate ad affermare che non sei riuscito/a a trovare il tempo, inserisci la scrittura nel tuo calendario e tratta quei momenti come fossero appuntamenti sacri e irrinunciabili. Stabilisci di dedicare alla scrittura un paio d’ore al giorno (o un paio di giorni a settimana) ed entro la fine dell’estate potrai avere una prima stesura. Ma attenzione: quando si stabilisce una tempistica, occorre essere specifici. Non dire a te stesso/a che inizierai a scrivere lunedì pomeriggio e lo farai tutti i lunedì pomeriggio, ma che scriverai ogni lunedì dalle 15 alle 18.

Come scrivere un libro di auto-aiuto, (2): abbi sempre presenti le tue motivazioni

Restare connessi con le proprie motivazioni, con la fonte della propria ispirazione, aiuta ad affrontare le sfide che inevitabilmente si presenteranno. Domandati, dunque, quali sono le ragioni profonde che ti inducono a scrivere quel libro, quali sono gli obiettivi che intendi raggiungere. Prova a strutturare le tue risposte a queste domande, formulando una proposizione che terrai sempre presente; che, magari, stamperai in grossi caratteri e appenderai accanto al tavolo al quale ti siedi per scrivere. Prova a descrivere con chiarezza quel che immagini accadrà una volta che avrai scritto il libro, una volta che sarà pubblicato; in che modo la tua vita cambierà, in che modo sarà influenzata quella di chi lo leggerà. Mantieni i piedi per terra, ma sii ambizioso/a. Non dimenticare che scrivere è un miracolo e che non c’è mai stato, nella storia, un periodo migliore di questo per farlo.

Come scrivere un libro di auto-aiuto, (3): bando alla serietà eccessiva. Gioca e premiati!

Puoi concederti qualche piccolo lusso, nel corso della scrittura? Qualcosa che assomigli a un orpello — ma lo sia solo in apparenza — e anche a un regalino che ti fai? Per esempio, potresti scrivere sempre e solo nel tuo posto preferito, qualunque esso sia, da un sottoscala alla sommità di una scalinata alla custodia di un contrabbasso (se c’entri). Oppure, potresti stabilire un piccolo rituale, solo apparentemente futile, da mettere in atto subito prima di dedicarti alla scrittura. Puoi magari acquistare un quaderno speciale per gli appunti? Una particolare miscela di tè da bere mentre scrivi? Puoi indossare abiti che non metteresti per la via, o magari recitare a voce alta, prima di accendere il computer, una poesia che ami solo tu? Qualunque cosa ti diverta, ti premi e ti dia un senso di leggerezza. Non sentirti osservato/a dall’esterno; non pensare che potresti apparire un po’ sciocco/a. Non giudicarti! Compiere queste piccole azioni ti metterà di buonumore, ti aiuterà a superare, sì, la paura del giudizio e renderà piacevole la scrittura, così che desidererai tornare a praticarla.

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