Stai scrivendo un articolo, un racconto, un libro? Pensa un attimo alla tua giornata di ieri. Quante volte hai interrotto la scrittura per dare un’occhiata a Facebook, a Instagram, a Twitter? Quante volte il suono di un gruppo di WhatsApp ti ha distolto/a dai tuoi obiettivi creativi? Quante volte sei andato/a a controllarti la posta?

Social media. Elaborazione grafica

A pensare alla quantità di distrazioni alle quali siamo soggetti, vien da dire che portare a termine qualcosa che assomigli a un testo anziché a uno “status” è un miracolo. Sì, perché i social media sono una fonte di distrazione micidiale per chi scrive.

Ti sembra un’esagerazione? Eppure anche a te sarà capitato, una volta o l’altra, dopo aver scritto per un’ora o giù di lì, di provare il desiderio irresistibile di vedere se qualcuno dei tuoi contatti ha condiviso qualcosa di interessante. Ti dici: “Tanto ci metto un attimo”, oppure: “In fondo mi merito una pausa”… e dopo un’altra ora sei ancora lì che rispondi alle email o guardi i video dei gatti.

Il quadretto ti corrisponde? 😸

“Com’è possibile?” ti dici, allora. Hai cincischiato sui social media invece di scrivere, senza quasi rendertene conto. E il tuo progetto di scrittura è ancora lì che langue, ben lontano dall’essere realizzato.

Soluzione? Cancellarsi da tutti i social media? Radicale, ma non risolutiva (e controproducente sotto altri punti di vista). Togliere tutti gli avvisi sonori e le notifiche? Non serve a molto, diciamocelo. Proviamo a mettere in atto qualche strategia migliore, qualcosa che ci aiuti a stare alla larga dai social media quando scriviamo.

1. Mettiti a scrivere nel momento migliore della giornata. Per te!

Se è vero che esistono i ritmi circadiani, che corpo e mente mettono in atto veri e propri cicli di funzionamento, per scrivere occorrerebbe che scegliessimo (compatibilmente con le esigenze quotidiane, è ovvio) il momento della giornata nel quale sentiamo di essere più creativi.

Secondo numerosi studi, ad esempio, il cervello è particolarmente pronto e produttivo nelle ore mattutine (e anche secondo la saggezza popolare: le ore del mattino hanno l’oro in bocca, si suol dire). Prova magari a mettere la sveglia un po’ più presto del solito; potresti scoprire che lavorare ai tuoi scritti mentre il resto della popolazione della casa, se non della città, è ancora beatamente addormentato ti consente di crearti uno spazio mentale molto meno permeabile agli “attacchi social”.

2. Elimina le distrazioni

Facile a dirsi. Uscire dagli account, mettere il telefono in modalità silenziosa o addirittura spostarlo in un’altra stanza può non essere sufficiente. E ovviamente spegnere del tutto il modem non è molto furbo, se quel che stai scrivendo al computer ti porta a effettuare ricerche in rete, oppure di quando in quando utilizzi un dizionario dei sinonimi online.

Allora potresti provare un’app specifica. Ci sono app progettate per bloccare alcuni siti (a cominciare da Facebook) quando l’utente si mette in modalità-lavoro. Una di queste è HeyFocus. Credi farebbe al caso tuo?

In alternativa, potresti creare due diversi login sul tuo computer: uno per scrivere e uno per fare tutto il resto, compreso giocherellare sui social. In questo modo verrebbe a crearsi una “modalità operativa” di scrittura lontana dalle distrazioni, e una modalità personale che vi è in qualche modo dedicata. Non è una cosa banale. Si tratta di due spazi mentali diversi e la distinzione può essere oltremodo salutare.

3. Non portare a termine il capitolo

Quando il tempo che dedichi alla scrittura, per quel giorno, è finito, lascia il capitolo a metà; lascia a metà persino la frase. Non dire mai a te stesso/a che la tua giornata di scrittura sarà finita quando avrai finito quella determinata sezione del tuo libro.

Hai mai sentito nominare l’effetto Zeigarnik? Tutti tendiamo a ricordare le azioni che a un certo punto sono state interrotte con maggior facilità di quelle che sono state completate. Lasciare il capitolo incompiuto, quindi, farà sì che la tua mente si attivi nel ricordarti di finirlo, e questo ti darà l’energia necessaria a rimetterti a scrivere il giorno dopo.

Potresti obiettare che questo non ti salverà da Facebook; ma tutti coloro che hanno difficoltà a rimanere concentrati sul proprio obiettivo sanno bene che la parte più difficile è… iniziare a perseguirlo.

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