Secondo alcuni illuminati, quella che la pirateria digitale sia una brutta cosa per gli autori, che li danneggi e sottragga loro proventi legittimi, è una favola che raccontano gli editori. Chi scrive, invece, dovrebbe esser grato a coloro che realizzano e diffondono copie pirata dei suoi eBook, perché vengono “piratate” solo le opere di successo.

Immagine di JD Hancock.

Sembra una semplificazione; e lo è. E non fa che perpetuare la narrazione della quale parlavamo in questo post (punto 2), secondo la quale il vero lupo cattivo del sistema è l’editore, capitalista senza volto che sfrutta l’autore e oltretutto gli racconta balle. Quindi, tanto vale fregarlo, piratando; l’unico che ci rimetterà, nel caso, è lui.

Ma se fosse effettivamente anche possibile, per chi scrive, sfruttare la pirateria digitale a proprio vantaggio? Se fosse possibile considerare i pirati digitali come un team di marketing che lavora per lo scrittore/la scrittrice senza che lui/lei debba pagarlo…? 😉

Se il tuo libro è non-fiction

Il tuo eBook potrebbe anche essere uno strumento utile a espandere l’attività che ti dà da vivere, a creare nuove opportunità di business e attirare nuovi clienti. Questo ti consentirà di trarre vantaggi persino economici dalla pirateria digitale.

Nelle pagine finali dell’eBook, potresti far inserire il link attivo a una sezione del tuo blog o sito web che consente di iscriversi alla tua newsletter (il che potrebbe comportare la ricezione, per posta, di un segnalibro dedicato); oppure potresti ricordare ai lettori che attraverso il tuo sito possono invitarti a tenere presentazioni, reading, conferenze. (Naturalmente chi ti vuole ti chiama in ogni caso, ma facilitare il processo — con gusto e intelligenza — è sempre utile).

Se il tuo libro è un manuale, inoltre, potresti offrire a chi ha già letto l’eBook alcuni contenuti aggiuntivi a titolo gratuito, e in seguito magari un corso approfondito sugli argomenti che il libro introduce — corso che sarà consegnato via email o attraverso link a video, oppure assumerà la forma del webinar. Questo consentirà ai tuoi lettori di espandere l’esperienza in modo organico, attraverso altri linguaggi, a te di guadagnarci qualcosa e anche di fidelizzarli in vista delle tue prossime pubblicazioni.

Se il tuo libro è un romanzo

In questo caso, naturalmente, occorre essere più creativi e meno “orientati alla vendita”. L’obiettivo è costruire una relazione con i lettori (vedi sempre il punto 2 del post precedente), più che piazzare un prodotto.

Qualunque sia l’argomento e il genere del tuo romanzo, senza alcun dubbio è possibile espandere l’esperienza di chi ti legge offrendogli/le alcuni contenuti aggiuntivi. Nelle pagine finali dell’eBook, quindi, potresti far inserire link attivi a pagine del tuo blog/sito web, nelle quali si trovano:

  • un podcast nel quale leggi un brano del libro o intervisti qualcuno che ne parla;
  • un video nel quale scorrono immagini dei luoghi del romanzo o dei suoi personaggi, se si tratta di persone realmente esistite;
  • un opuscolo in Pdf, o addirittura in epub/mobi, nel quale tratti uno o più argomenti del romanzo in una forma non narrativa;
  • e se offrissi, a chi si iscrive alla tua newsletter, la possibilità di scaricare un calendario che contiene citazioni del romanzo…?
  • Sicuramente possono venirti idee diverse e anche migliori: sperimenta!

Quel che è certo è che la diffusione delle versioni pirata del tuo eBook farà aumentare le visite al tuo sito e il download dei contenuti aggiuntivi, e magari convertirà un lettore poco impegnato (che scarica copie pirata degli eBook senza pagarle) in un lettore più vicino a te e alla tua opera.

Leggere questa intervista (in inglese) con un pirata digitale fa anche comprendere come alcuni di questi personaggi alla Jack Sparrow siano lettori fortissimi, che danno valore alla lettura e che, all’occorrenza, sono disposti a spendere molto più della maggior parte di noi per acquistare libri. La pirateria è solo una parte del loro rapporto con la lettura; nulla vieta che, in futuro, diventino fruitori appassionati della tua opera e di tutto quel che le gravita intorno.

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