Che ci sia o non ci sia di mezzo la carta, l’autopubblicazione — il chi fa da sé fa per tre (non sempre e non per forza) dell’editoria — prevede una certa solitudine, quindi il sorgere quasi inevitabilmente di incertezze, insicurezze e dubbi. Se qualcosa va storto (per esempio: si vendono pochi libri) che cosa si è sbagliato? In cosa e come si può fare di meglio?

Moyan_Brenn

Appunto a evitare queste angosce servono le agenzie come la nostra, o anche le iniziative come quella organizzata mensilmente da Narcissus su Twitter: la #selfpubchat. L’ultima delle quali, intitolata Self Publishing: lo stai facendo bene? ha inteso appunto fornire un aiuto a coloro che si autopubblicano e individuare eventuali criticità nel loro approccio.

Chi non ha potuto partecipare trova un resoconto dell’appuntamento virtuale (ma non solo) su questa pagina, oppure — come Storify — a questo link. Buona lettura!

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