Secondo l’autrice di questo libro — rivolto a coloro che sentono la propria creatività come “bloccata”, e hanno bisogno di un metodo per tornare a farla scorrere — trattare noi stessi come oggetti preziosi non ci “rammollisce”; al contrario. Ci rende più forti. E allora Scrittura a tutto tondo oggi ha deciso di volersi particolarmente bene, e passare in rassegna alcune pagine (web e di carta) nelle quali si è parlato un po’ di noi.

Duncan

Il primo è stato, a gennaio, il blog letterario Dusty Pages in Wonderland, che vi consigliamo a prescindere. In questo articolo si legge come l’idea d’impresa di Scrittura a tutto tondo sia stata sviluppata “con il sostegno di un progetto finanziato dalla Provincia di Roma e dal Fondo Sociale Europeo, denominato “STAF – Sviluppo Territoriale Autoimprenditorialità Femminile”.

In seguito, Elena e Michela Martignoni — autrici di Memorie e peccati — ci hanno menzionate in questa intervista su Isn’t it romantic?, specificando come, nel curare la nuova edizione digitale del loro romanzo, abbiamo fatto un ottimo lavoro. Grazie!

Lo stesso ha fatto Luigi Rossi, autore di Rosa Aeternum Nematocisti, in un’intervista pubblicata su un periodico campano, Quarto, che si può scaricare facendo clic qui. L’articolo afferma che senza la nostra agenzia “questa trama, molto probabilmente, sarebbe rimasta in un cassetto”. Noi non lo crediamo, perché si tratta di un ottimo romanzo, ma… grazie lo stesso!

…un’impresa tutta al femminile, che offre servizi di consulenza al mondo della scrittura e dell’ editoria digitale, con uno sguardo attento e generoso per gli aspiranti scrittori.

Dell’agenzia, inoltre, si è parlato en passant sul blog Giallo e cucina, sul periodico veneto Duemila e sul bel sito Eacca.

Quest’ultima testata — trascriviamo — “vuole riproporre uno sguardo attraverso storie personali e collettive, a partire da una comunità di amiche/i, e amiche/i di amiche/i, che praticano e condividono esperienze di solidarietà, cittadinanza e stili di vita sostenibili. Una comunità aperta a tutte e tutti coloro che, in forme e modi diversi, attraversano esperienze di democrazia dal basso”. Nell’articolo si parla di noi nei bei termini che leggete qui sopra, in grossi caratteri.

Trattiamoci tutti, dunque, come oggetti preziosi, curiamoci di noi e affrontiamo rafforzati questa nuova settimana! 🙂

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