Qualche dato e qualche considerazione. Già dal 2007, a partire dagli Stati Uniti e con la commercializzazione del “Kindle”, ha iniziato a diffondersi la lettura nella forma digitale. Il sistema, per chi legge, presenta diversi vantaggi. Chi viaggia, ad esempio, può portare con sé, contenuta in un oggetto piccolo e leggero, una biblioteca praticamente illimitata, e può incrementarla attraverso una semplice connessione a Internet e una carta di credito ricaricabile. Si tratta inoltre di un sistema economico: gli eBook costano meno dei libri cartacei, e ve ne sono moltissimi addirittura gratuiti.

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È vero che occorre dotarsi di un lettore di libri elettronici, o eReader, ma il costo dell’apparecchio (al momento, in Italia, dai 45 euro ai 150 e oltre) viene rapidamente ammortizzato dal costo più basso della merce, almeno per i cosiddetti “lettori forti”. Inoltre gli eBook si possono leggere anche sui tablet, sugli smartphone e sugli stessi computer (tutti dispositivi che, peraltro, costano molto più degli eReader).

I numeri dell’editoria digitale sono in crescita; i valori assoluti sono ancora bassi, ma hanno prospettive di incremento esponenziali. Secondo i dati pubblicati dall’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) a giugno 2013, in Italia nel 2012 sono stati acquistati 925.000 libri elettronici: +63,1% rispetto all’anno precedente. I libri digitalizzati (oltre 60.000) a maggio 2013 sono l’8,3% del totale dei titoli in commercio: il doppio che al maggio precedente. Il mercato dell’eBook rappresentava a dicembre 2012 l’1,8% del mercato del libro: in crescita dell’89% sull’anno precedente.

Altri segnali importanti provengono dai dati di vendita dei dispositivi dedicati alla lettura. Se infatti, rispetto al 2012, il settore pc desktop e notebook registra una flessione che tocca punte quasi del 30% (dati AIE), la vendita di Tablet, smartphone e in particolare eReader presenta percentuali di crescita esponenziali, che toccano nel caso di questi ultimi valori del 650%.

Numeri ancora piccoli, quelli italiani, rispetto ad altri mercati: se da noi i ricavi del settore si aggirano sui 16 milioni di euro, in Germania si assestano sui 120 milioni, nel Regno Unito sui 350, per non parlare degli Stati Uniti dove sono stati superati i 2 miliardi di euro e dove si prevede che nel 2014 saranno venduti più eBook che libri di carta. Ma l’editoria digitale cresce comunque anche in Italia ed è in continua evoluzione.


L’autopubblicazione

La diffusione dell’editoria digitale ha incentivato il fenomeno dell’autopubblicazione – nella quale l’Autore del testo si rivolge direttamente a una piattaforma di distribuzione e vendita dei libri digitali, senza passare per un editore e senza quindi stipulare un contratto di edizione (come regolato dalla Legge sul diritto d’autore).

In base ai dati resi noti dall’AIE durante la conferenza “Editech” che si è tenuta a Milano il 20 Giugno 2013, così come riportati dalla piattaforma di autopubblicazione Youcanprint, gli eBook autopubblicati attualmente in commercio sono 3.500, pari al 5% di tutti i libri digitali in distribuzione. Rispetto al 2012, quando l’offerta di eBook in self-publishing era di 1.800 titoli, si è assistito a una crescita del 94% dei titoli disponibili.

Oggi, in sostanza, è possibile per chiunque pubblicare in rete un proprio scritto e metterlo in vendita nei negozi online, o retailer, potenzialmente in tutto il mondo. Senza aspettare la valutazione da parte di uno o più editori, la successiva eventuale disponibilità a pubblicare il libro e la programmazione dell’uscita, che spesso avviene un paio d’anni dopo la consegna del testo, la pubblicazione dell’eBook può avvenire in forma autonoma e pressoché immediata.

L’autopubblicazione rappresenta una soluzione interessante anche per quegli scrittori i cui libri siano andati fuori catalogo. Con “fuori catalogo”, o “fuori stampa”, ci riferiamo a quei libri pubblicati in passato che non sono più disponibili presso i distributori e i rivenditori di libri nuovi, e quindi sono potenzialmente reperibili solo sul mercato dell’usato (escludiamo inoltre dalla categoria i testi entrati nel pubblico dominio – o “fuori diritti” – perché scritti da Autori deceduti da oltre 70 anni, molti dei quali sono scaricabili gratuitamente da Internet in modo legale).

In Italia si pubblicano ogni anno poco meno di 60.000 libri; se a un mese dalla pubblicazione un libro non ha avuto una performance di vendita che rispetta le aspettative dell’editore e dei librai, entro due mesi sparisce dalle librerie e va a giacere nei magazzini. A causa degli alti costi di stoccaggio, anziché tenere i libri in giacenza indefinitamente, per l’editore può essere più conveniente mandare al macero qualche migliaio di copie invendute e prevedere un’eventuale ristampa. La ristampa, tuttavia, a causa dei costi fissi connessi alle tirature, viene effettuata solo qualora la domanda residua superi le 500/1.000 copie. I libri con una domanda inferiore vanno fuori catalogo.


Autopubblicazione: i pro e i contro

Guy Kawasaki, uno degli scrittori autopubblicati più noti al mondo, che sul self-publishing tiene conferenze e seminari e ha anche scritto un libro (APE: Author, Publisher, Entrepeneur – Autore, Editore, Imprenditore), naturalmente autopubblicato nel formato eBook, identifica i vantaggi e gli svantaggi dell’autopubblicazione come segue.

PRO – l’Autore controlla il processo nella sua interezza. Può decidere ogni dettaglio relativo al suo libro, dalla grafica alle scelte stilistiche, dal prezzo alla quarta di copertina, fino al momento in cui l’opera va sul mercato ed eventualmente ne viene ritirata.
Inoltre, la sua percentuale sul prezzo di vendita è più alta. Se su un libro cartaceo un Autore prende di norma l’8% del prezzo di copertina, e su un eBook pubblicato da una casa editrice digitale o mista di norma non più del 25%, l’eBook autopubblicato può fruttargli anche il 60% del prezzo di vendita.
CONTRO – l’Autore non riceve alcun “anticipo alla firma”. Di norma i contratti editoriali prevedono un versamento da parte dell’editore di un anticipo sui diritti d’autore (cioè sulla percentuale di cui sopra) da effettuare al momento della firma, quindi prima che il libro sia pubblicato, talvolta anche prima che sia ultimato. Questo con l’autopubblicazione non avviene.
Inoltre, l’Autore è responsabile di ogni dettaglio e questo vuol dire che ogni errore eventualmente commesso ricadrà esclusivamente su di lui.
Infine, l’Autore è completamente solo. Non ha un editor al quale mandare le stesure del suo testo per avere un riscontro e un confronto, non ha un grafico con il quale interagire, non ha neppure un correttore di bozze.

È proprio sull’assenza di tali servizi che si basano le principali critiche alle opere autopubblicate: sono di bassa qualità sia sul piano stilistico che contenutistico, non sono adatte al mercato editoriale e spesso sono addirittura inutili o “impubblicabili”. Questo perché pubblicate direttamente dall’Autore, senza il filtro e la supervisione di una casa editrice e quindi di un editor professionista.

La nostra attività si inserisce nell’ambito dei servizi editoriali per scrittori e aspiranti tali, ai quali offre un supporto e una consulenza “a tutto tondo”: valorizzazione e cura di testi destinati alla pubblicazione, consulenza lungo il processo di scrittura, creazione di libri elettronici di qualità.

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