La newsletter è uno strumento utilissimo nelle mani di chi, come te, scrive libri e li pubblica (o vorrebbe farlo). Serve a informare amici e seguaci delle presentazioni dei tuoi libri, e di tutte quelle attività che ruotano attorno alla tua scrittura. Però, chiariamo prima di tutto una cosa: ci sono modi corretti e modi scorretti di utilizzarlo…

La newsletter dello scrittore: un giornale, e gli occhiali da lettura

Una newsletter degna di questo nome è creata con un programma che consente, a chi la riceve, di cancellarsi dalla lista con un clic (ad esempio, Mailchimp: vedi anche la lista più in basso). Ancora oggi ci sono molte persone che si limitano a raccogliere indirizzi email un po’ dove capita, e poi mandano email a centinaia di persone le quali, per smettere di riceverle, dovranno contrassegnarle come “Spam”. Questo significa darsi la zappa sui piedi. (Per non parlare del fatto che le norme sulla privacy si sono fatte stringenti). Evita di rompere le scatole alla gente! Dovresti invece creare una comunità e offrire un servizio.

Se crei una comunità, ogni volta che pubblichi un nuovo libro potrai contare su una “base” di persone potenzialmente interessate a leggerlo. Se invece non lo fai, ogni volta che pubblicherai un libro dovrai ripartire da zero. Inoltre, attraverso la newsletter potrai pubblicizzare tue attività collaterali, anche in grado di generare entrate: consulenze, corsi, seminari eccetera. Infine, potrai inserire nella newsletter link alle pagine del tuo sito o del tuo blog, incrementando gli accessi.

Potrai fare tutto ciò, naturalmente, anche attraverso i media sociali, dove però la maggior parte delle interazioni avviene in pubblico; inviando una email, la comunicazione è più personale e profonda. Inoltre, non è detto che tutti i tuoi lettori usino Facebook o Twitter, mentre un indirizzo email ce l’abbiamo tutti.

È importante offrire anche qualcosa di concreto agli iscritti – cioè, un servizio riservato a loro. Potresti, ad esempio, organizzare periodici sorteggi dei tuoi libri in regalo; prevedere sconti per le tue attività collaterali; offrire anticipazioni, letture di inediti accessibili tramite password, informazioni su eventi che non ti riguardano direttamente ma ai quali gli iscritti alla tua newsletter potrebbero essere interessati…

La newsletter dello scrittore: i primi passi

Puoi cominciare a costruire la tua mailing list inserendovi le email di amici e parenti; ma non dimenticare di chiedere loro conferma del fatto che avrebbero piacere a ricevere la tua newsletter. In seguito potresti:

  • inserire un modulo di iscrizione alla newsletter sul tuo blog (un po’ come quello che campeggia in alto su tutte le pagine di questo sito);
  • pubblicizzare la newsletter sui social;
  • far mettere la Url del tuo sito nei tuoi libri (sotto la tua biografia) e sui tuoi biglietti da visita;
  • far girare, alle presentazioni dei tuoi libri, un foglio sul quale i presenti possano inserire la propria email, offrendo loro un piccolo gadget (ad esempio, un segnalibro).

Ci sono diversi eccellenti servizi gratuiti di gestione delle newsletter, che consentono non solo di organizzare le liste degli iscritti, ma anche di inviare email dal design curato e di inserire il modulo di iscrizione sul proprio sito. Non è necessario avere competenze tecniche approfondite per utilizzarli, ma sono per la maggior parte in lingua inglese. Qualche esempio:

  • Mailchimp – in inglese (è quello che utilizziamo noi). Gratuito fino a 2.000 iscritti e 12.000 email inviate in un mese
  • Mad Mimi – in inglese. Gratuito fino a 2.500 iscritti e 12.500 email al mese
  • MailUp – in italiano, a pagamento.

Hai bisogno di aiuto? Contattaci! Possiamo aiutarti a scrivere, pubblicare, promuovere il tuo libro. Siamo un gruppo di donne, coach esperte al tuo fianco lungo il percorso che ti porterà a realizzare il tuo desiderio: Scrittura a tutto tondo è il servizio editoriale professionale che si prende cura delle tue aspirazioni.

Scopri di più leggendo le testimonianze degli autori con i quali abbiamo lavorato!

Hai qualcosa da aggiungere?